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  12/11/2019 - 10:30

 

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Hollywood Ending
Regia di Woody Allen
Cast: Woody Allen, Téa Leoni, Mark Rydell, Debra Messing, Tiffani-Amber Thiessen, Treat Williams, Barney Cheng, Erica Leerhsen; commedia; Usa; 2002; C.
L'ultima commedia dell'infaticabile Woody Allen, evento d'apertura di Cannes 2002

 




                     di Paolo Boschi


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Woody Allen l’aveva annunciato che il suo ultimo film Hollywood Ending, il trentatreesimo in carriera (compresi la regia a quattro mani di What’s up, Tiger Lily? e l’episodio diretto in New York Stories), sarebbe stato perfetto per Cannes, nonostante le sue prove recenti fino a La maledizione dello scorpione di giada fossero state sempre presentate in anteprima a Venezia (la città più amata dopo New York e prima di Parigi) ed il suo odio cordiale per la Costa Azzurra, troppo luminosa ed abitata che gente che sorride troppo. L’artista newyorchese è stato accontentato dal presidente del Festival du Cinéma Gilles Jacob: il suo Hollywood Ending, prodotto nuovamente dalla DreamWorks di Steven Spielberg, costituirà l’evento d’inaugurazione della 55a edizione di Cannes, ovviamente presentato fuori concorso, come già avvenuto per Manhattan, La rosa purpurea del Cairo e Hannah e le sue sorelle. Dal canto suo Allen, che in genere usa delegare attori ed attrici a rappresentare i suoi film, ha deciso di omaggiare il pubblico francese della sua presenza, caso rarissimo, eccettuando gli ultimi Academy Awards, in cui accettò di presentare una silloge cinematografica dedicata a New York sull’onda emozionale della tragedia dell’11 settembre 2001. Non si tratterà di un’anteprima assoluta, programmata invece al San Francisco International Film Festival il 2 maggio 2002. Riguardo alla trama di Hollywood Ending sono già trapelate indiscrezioni che profilano un’ardua attesa per i numerosi fans italiani di Woody Allen (da noi l’uscita è prevista da settembre in poi): si tratta di una divertentissima commedia dalla forte carica autoreferenziale della quale lo stesso regista si è detto, diversamente dal solito, soddisfatto. Protagonista del film è lo stesso Allen nei panni di un nevrotico ed anticonformista regista indipendente, Val Waxman, ormai inviso alle grosse produzioni, inadeguato nel reperire lavori all’altezza che, una volta iniziati, si concludono regolarmente con un licenziamento anticipato, eventualità ripetuta che lo costringe a dedicarsi alla pubblicità. Waxman-Allen vive con una scialba aspirante attrice (Debra Messing, protagonista del serial TV “Will & Grace”) e trascorre gran parte del suo tempo con il suo agente (Mark Rydell) ad invocare soccorso. Inaspettamente l’occasione per dirigere un film con un cospicuo budget gli arriva dall’ex moglie, interpretata dalla splendida Téa Leoni, che circa un decennio prima l’aveva lasciato per il capo dello studio che oggi gli sta offrendo di rientrare nel giro che conta. Nonostante l’inevitabile tensione, Waxman accetta, ma il primo giorno di riprese si sveglia completamente al buio, privato della vista da una rara sindrome psicosomatica davanti alla quale persino il suo analista è impotente nel breve periodo: il protagonista di Holliwood Ending opta così per nascondere la temporanea cecità e, aiutato dal suo agente, da un giovane attore e dalla moglie, riesce a completare il film. Il risultato è un mosaico caotico quanto incomprensibile, che sarà letteralmente demolito dai critici americani, non dai francesi, che invece lo accoglieranno come un vero capolavoro, invitando il regista a dirigere il suo prossimo lavoro a Parigi, materializzando così il sogno di Waxman e della sua ex consorte. Insomma con Hollywood Ending Allen è tornato in una terra di mezzo dalle parti di Criminali da strapazzo e Stardust memories: una storia di questo tipo, comunque, per onestà intellettuale non poteva che presentarla a Cannes...

Hollywood Ending, regia di Woody Allen, con Woody Allen, Téa Leoni, Mark Rydell, Debra Messing, Tiffani-Amber Thiessen, Treat Williams, Barney Cheng, Erica Leerhsen; commedia; Usa; 2002; C.

In uscita nei cinema italiani a ottobre

Voto 8 

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