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  26/05/2024 - 04:45

 

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The Family Man
Regia di Brett Ratner
Cast: Nicolas Cage, Téa Leoni, Don Cheadle, Jeremy Piven, Makenzie Vega ; commedia; Usa; 2000; C
Una gradevole sophisticated comedy di marca natalizia

 




                     di Paolo Boschi


The family man
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Ricordate il Canto di Natale di Charles Dickens? Se spostiamo l'azione a New York, ai giorni nostri e premendo l'acceleratore in direzione sentimentale, il risultato sarà più o meno The family man di Brett Ratner, il regista di Rush Hour - Due mine vaganti, al suo primo tentativo di sophisticated comedy di marca natalizia. La storia è semplice e già vista, ma ben interpretata, ravvivata da buone battute e, last but not least, con quel pizzico di magia che non guasta mai. Protagonista di The family man è Jack Campbell, dinamico presidente di una multinazionale che, proprio alla vigilia di Natale, sta programmando la fusione societaria da svariati milioni di dollari: tutti i suoi pensieri sono ovviamente concentrati sull'affare dell'anno ma, nonostante abbia avuto dalla vita ogni cosa il denaro possa comprare, Jack pare sentire la solitudine, anche perché, proprio quel giorno, ha ricevuto la telefonata di Kate, una ragazza che avrebbe sicuramente sposato tredici anni prima, se non fosse partito per Londra ad iniziare una carriera di successo. A New York capita talvolta d'incontrare un angelo di colore che ti consente di dare una sbirciatina ad una possibile vita alternativa: e così Jack Campbell si addormenta nel suo lussuoso attico di Manhattan per svegliarsi il mattino dopo in una villetta nel New Jersey (con 120 rate di mutuo ancora da pagare), con accanto la bella Kate come sarebbe oggi se quel giorno, tredici anni prima, il protagonista non fosse partito per Londra e l'avesse sposata secondo copione. Jack non ha più la sua rombante Ferrari ma una normale monovolume, non lavora più a Wall Street ma vende gomme al dettaglio da Big Ed, non indossa completi griffati ma abiti sotto la media, non mangia in ristoranti francesi ma gioca a bowling, non è più solo ma, oltre alla moglie, ha un cane e due bambini - tra cui la figlia che, accorgendosi del suo stato confusionale, pensa che il padre sia stato sostituito da un alieno -. Dopo l'inevitabile shock iniziale, Jack inizia a scoprire gioie e dolori della vita matrimoniale e, tra un cambio di pannolini e l'altro, arriverà anche il momento del ritorno alla realtà, perché le sbirciatine (si sa) sono una cosa transitoria, anche se in questo caso preludono all'immancabile happy ending romantico. The family man è una commedia senza pretese che, pur volando basso sul versante dei messaggi, conserva una certa freschezza fino ai titoli di coda e presenta un simpatico ritratto di famiglia americana media con qualche spunto alla Frank Capra. Quel pizzico di magia aggiuntiva cui alludevamo in apertura è assai consono alla tipologia della commedia, un classico what if... sospeso a metà tra Sliding doors e Ricomincio da capo. Buona la prova a doppio registro di Nicolas Cage.

The Family Man, regia di Brett Ratner, con Nicolas Cage, Téa Leoni, Don Cheadle, Jeremy Piven, Makenzie Vega; commedia; Usa; 2000; C.; dur. 1h e 55'

Voto 7 

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