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  16/02/2020 - 22:32

 

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Nominations Oscar 2004
Undici candidature per "Il ritorno del re"
Il prossimo 29 febbraio la premiazione a Los Angeles

 




                     di Paolo Boschi


Oscar 2004
Nominations 2004
Il Signore degli Anelli - Il ritorno del re
21 Grammi
Tutto può succedere
Big Fish - Le storie di una vita incredibile
La ragazza con l'orecchino di perla
Lost in translation - L'amore tradotto
Mystic River
L'ultimo samurai
La maledizione della prima luna
Alla ricerca di Nemo
Appuntamento a Belleville
Oscar 2003
Oscar 2002
Oscar 2001


Come ogni anno è cominciata con l’uscita delle nominations la corsa verso la 76a edizione degli Academy Awards, che saranno assegnati a Los Angeles il prossimo 29 febbraio. E come ogni anno anche gli Oscar 2004 sembrano una sfida tra due colossi, nel dettaglio Il signore degli anelli – Il ritorno del re di Peter Jackson e Master and Commander di Peter Weir, che hanno ottenuto rispettivamente undici e dieci candidature nelle principali categorie. Per adesso gli auspici della vigilia volgono a favore della terza ed ultima parte della saga dell’anello unico, anche e soprattutto in virtù dei quattro premi (tra cui miglior film drammatico e miglior regia) conquistati ai Golden Globes, che solitamente costituiscono un’indicazione importante in vista della notte delle stelle. Per quanto riguarda la cinquina di nominations per il miglior film, si opporranno ai due vincitori annunciati Lost in translation, Mystic River e Seabiscuit: contro Jackson e Weir se la vedranno invece la figlia d’arte Sofia Coppola, l’inossidabile Clint Eastwood e, a sorpresa, anche Fernando Meirelles, l’autore del brasiliano City of God – La città di Dio. Oltre a Il ritorno del re e Master and Commander tra i favoriti della vigilia figurano sicuramente anche Ritorno a Cold Mountain e Seabiscuit (sette nominations a testa), Mystic River (sei nominations), La maledizione della prima luna (cinque nominations), infine il quartetto composto da Lost in Translaction, L’ultimo samurai, il cartoon Pixar Alla ricerca di Nemo e City of God – La città di Dio (quattro nominations a testa). Per quanto riguarda l’ambita statuetta per il miglior attore sono stati candidati Johnny Depp per l’impagabile pirata Jack Sparrow interpretato in La maledizione della prima luna, Ben Kingsley per La casa di sabbia e di nebbia, Jude Law per Ritorno a Cold Mountain, il ritrovato Bill Murray, attore in terra d’Oriente in Lost in translaction e Sean Penn nel ruolo di padre affranto in Mystic River, che gli è già valso il Golden Globe di categoria. La corrispondente categoria in rosa vedrà il confronto tra Diane Keaton per Tutto può succedere e la brava Samantha Morton per In America: a contrastarle un trio di neofite composto Charlize Theron (irriconoscibile in Monster), Naomi Watts (madre e moglie straziata in 21 Grammi) ed infine Seisha Castle-Hughes, la sorprendente protagonista de La ragazza delle balene. Nominations per il miglior attore non protagonista: il favorito è Tim Robbins per Mystic River, già premiato con il relativo Golden Globe, gli altri sono Benicio Del Toro per 21 Grammi, il bravissimo Ken Watanabe per L’ultimo samurai, Djimon Hounson per In America e Alec Baldwin per The cooler. La relativa categoria in rosa vede un trittico di veterane – rispettivamente Marcia Gay Harden per Mystic River, Holly Hunter per 13 anni e Renee Zellweger per Ritorno a Cold Mountain, che le è già valso il Globe – e le due neofite Shohreh Aghdashloo per La casa di sabbia e di nebbia e Patricia Clarkson per Pieces of april. Per quanto riguarda i cartoons, a meno di incredibili rovesciamenti di pronostici l’Oscar dovrebbe andare a Alla ricerca di Nemo: proveranno ad opporsi il transalpino Appuntamento a Belleville (in corsa anche per la miglior canzone con l’irresistibile jazz de The triplets of Belleville) e il disneyiano Brother Bear. L’Italia è purtroppo rimasta a bocca asciutta, dato che il pur notevole Io non ho paura di Gabriele Salvatores è rimasto fuori dalla cinquina per il miglior film straniero: l’Oscar se lo giocheranno il canadese Le invasioni barbariche, lo svedese Evil, il nipponico The twilight samurai, l’olandese Twin Sisters e il ceco Zelary. Chiudiamo con la nostra categoria preferita, quella che premia la miglior sceneggiatura originale: cinquina composta da Le invasioni barbariche, Piccoli affari sporchi, Alla ricerca di Nemo, In America e Lost in translation, a giudizio insindacabile dei giurati degli Academy Awards le migliori storie scritte per il cinema da un anno in qua. Incredibilmente mancano all’appello sia il complesso Dogville che lo splendido The Dreamers, ma non si può avere tutto dalla vita...

Voto 7- 

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