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  24/08/2019 - 19:34

 

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Hereafter
Regia di Clint Eastwood
Cast: Matt Damon, Cécile De France, Bryce Dallas Howard, Jay Mohr, Jennifer Lewis, Richard Kind, Steve Schirripa, Mylène Jampanoï, Marthe Keller; drammatico; U.S.A.; 2010; C.

 




                     di Paolo Boschi


Gli spietati
Un mondo perfetto
I ponti di Madison County
Potere assoluto
Fino a prova contraria
Space Cowboys
Debito di sangue
Mystic River
Million Dollar Baby
Flags of our fathers
Lettere da Iwo Jima
Changeling
Gran Torino
Invictus
Hereafter
J.Edgar


È la prima grande uscita del nuovo anno, e la firma l’inesauribile grande vecchio del cinema contemporaneo, Clint Eastwood, classe 1930, all'ennesima perla della sua sempre più sorprendente maturità registica, ancora capace di lasciare senza fiato il gentil pubblico dopo un capolavoro del calibro di Gran Torino. Per interpretare il protagonista di Hereafter Clint Eastwood ha voluto, atteso e ritrovato Matt Damon, che aveva già diretto in un'interpretazione (quasi) da Oscar nella sua precedente fatica dietro la macchina da presa, Invictus, dove l’attore americano aveva prestato cuore e determinazione al capitano della nazionale sudafricana di rugby che inizia a realizzare il sogno di unità nazionale di Nelson Mandela. Stavolta il due volte premio Oscar per la miglior regia (Gli Spietati e Million Dollar Baby) ha scelto una storia a tinte sovrannaturali dedicata al rapporto a doppio filo che dalla notte dei tempi lega la vita alla morte, a ciò che 'viene' dopo, a chi se n'è andato per sempre e continua a mancare tremendamente a chi invece resta in questa valle di lacrime. Per sondare le drammatiche pieghe dell'enigma che ha accompagnato l'uomo da sempre Hereafter si focalizza su tre storie di personaggi che sono stati sconvolti in qualche modo dalla morte, storie diverse ed uniche che si svilupperanno in parallelo ma finiranno insondabilmente per convergere verso lo stesso punto. C'è George Lonegan, un giovane operaio americano che è stato benedetto (o maledetto, dipende dai punti di vista) da una capacità sovrannaturale: George è infatti un sensitivo, capace di entrare in contatto con i defunti, ma ha deciso di lasciarsi tutto alle spalle nel disperato tentativo di vivere una vita 'normale'. E c'è Marie Lelay, una giornalista transalpina che ha guardato la morte in faccia ma poi è sopravvissuta allo tsunami che avrebbe potuto ucciderla, anche se tale esperienza l'ha cambiata per sempre e, al momento del rientro a Parigi, ne hanno risentito sia la sua vita affettiva che quella professionale. E infine c'è Marcus, un ragazzino inglese che ha perso il gemello a causa di un incidente stradale e da allora continua a tentare di entrare in contatto con lui, indossa il suo cappello e pensa in continuazione al fratello scomparso. Nel frattempo George ha cercato di dimenticare il suo 'dono' dedicandosi alla lettura di Dickens e alla cucina italiana, ma alla fine qualcosa lo attira a Londra, la città per l'appunto in cui vive Marcus e dove si trova anche Marie per presentare un libro ispirato dalla sua esperienza con l’aldilà. Nella capitale del Regno Unito i tre inevitabilmente entreranno in contatto trovando risposte e conforto sui loro irrisolti conflitti nell'al di qua. Hereafter è un articolato mosaico narrativo attraverso il quale, con il suo consueto rigore morale (e con svariati pugni allo stomaco, soprattutto nella parte iniziale), Eastwood riflette sulle conseguenze e sul senso riposto della morte, scandagliandola dalla prospettiva di un uomo in grado di condividerla col prossimo, di una donna che ne ha fatto esperienza diretta e di un bambino che ne ha subito la violenza perdendo il suo principale affetto quotidiano. Il contatto con l'aldilà presenta comunque degli evidenti risvolti sociali: che la morte arrivi attraverso dinamiche naturali, sia frutto di premeditate tensioni antropologiche o giunga per imponderabili casualità, è il contatto col prossimo, pare suggerirci Clint Eastwood, che può fare la differenza. Un'esperienza, o forse l'esperienza per definizione, che il regista di Mystic River ci fa vivere col suo stile insostenibile e ricco di sfumature. Assolutamente da non perdere.

Hereafter, regia di Clint Eastwood, con Matt Damon, Cécile De France, Bryce Dallas Howard, Jay Mohr, Jennifer Lewis, Richard Kind, Steve Schirripa, Mylène Jampanoï, Marthe Keller; drammatico; U.S.A.; 2010; C.; dur. 129'

Voto 8+ 

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