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  10/02/2012 - 16:04

 

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Carlo Lucarelli
L'isola dell'angelo caduto
Torino, Einaudi, 1999; pp. 219
Un avvincente giallo carcerario ambientato nel ventennio

 




                     di Paolo Boschi


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Un giorno dopo l'altro
L'isola dell'angelo caduto
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Almost Blue - Il film
Almost Blue - Il romanzo


Recentemente ripubblicato nella collana "Tascabili Einaudi" L'isola dell'angelo caduto di Carlo Lucarelli è ambientato in un'isola, chiaramente, non un'isola qualunque in un qualsivoglia periodo, ma la sede d'una colonia penale durante il ventennio fascista (siamo nel 1925): un'isola con un nome peraltro "poco adatto, Capo d'Angelo, uno scherzo di nome, perché era nata come carcere per i ribelli. In realtà, in origine il luogo si chiamava diversamente, Capo dell'Angelo caduto, per via di una leggenda che voleva che uno degli angeli ribelli fosse precipitato proprio lì, su quella parte di isola, cadendo dal cielo". In siffatta ambientazione troviamo il protagonista del romanzo, un commissario destinato alla prefettura per bagaglio cromosomico (e per uno spazio nella casa paterna che attende a gloria il suo ritratto da funzionario statale): ma inviato nell'isola perché 'reo' d'aver sbattuto dentro un gruppo di fascisti palesemente colpevoli (tuttavia da non rinchiudere per motivi politici). E' qui, accompagnato dalla moglie esaurita che ascolta perennemente Ludovico (canzone del 1931, ma che importa se ci sta bene?), che l'inquirente si ritrova ad indagare sulla morte misteriosa del miliziano Miranda, una camicia nera. Brutta storia se in una colonia penale muore un fascista... Si tratterà di crimine passionale, suicidio o delitto politico? Che le cose siano più complicate di quanto sembri a prima vista il commissario lo comprende alla successiva morte dell'informatore Zecchino (aveva parlato troppo?), ma arriverà ugualmente alla soluzione, con un piccolo aiuto di un confinato esperto in anatomopatologia. Il mosaico, una volta ricomposto nella sua interezza, assumerà venature drammaticamente surreali agli occhi del protagonista. Un romanzo dall'ambientazione storicamente corretta e narrativamente intrigante: L'isola dell'angelo caduto, anche grazie alla ciclica suggestione acustica del Leitmotiv canoro (consueto nella narrativa di Lucarelli da Almost blue in poi), è un avvincente giallo con tanto di ambiente ossessivamente chiuso. L'ennesima (ottima) prova del più talentuoso dei giovani scrittori italiani.

Carlo Lucarelli, L'isola dell'angelo caduto, Torino, Einaudi, 1999; pp. 219

Voto 7+ 

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