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  29/11/2022 - 09:00

 

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Il grande Lebowsky
The Big Lebowsky
Regia di Joel Coen
Cast: Jeff Bridges, John Goodman, Julianne Moore, Steve Buscemi, David Huddleston; commedia; Usa/Gran Bretagna; 1997; C

 




                     di Giovanni Ballerini


Il grande Lebowsky
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Una giornata come un'altra che di colpo prende una piega diversa, imprevedibile e mette a dura prova le tue convinzioni, il mondo che ti gira intorno: per fortuna ci sono i tuoi amici, il tuo modo di affrontare la quotidianità, e soprattutto l'amato bowling. Semplificata in questo modo la trama del Grande Lebowski non sembra niente di che. E invece il film di Joel Coen, uno dei migliori della stagione, brilla per originalità e invenzione. In particolare l'attenta regia di Coen si fa notare per l'intuizione di sostituire ai soliti espedienti tensiolitici del classico thriller un esilarante susseguirsi di accadimenti assolutamente improbabili, sketch irruenti e irresistibili. In effetti. in questo anti thriller in cui il protagonista Jeffrey Lebowski, o meglio "Dude", (nella versione italiana Drugo) come vuole essere chiamato, è un autentico anti eroe e il giallo sembra più coinvolgere (e irridere) la società americana che i personaggi della storia. Ai protagonisti interessa infatti solo il bowling, il quieto vivere in una Los Angeles dai contorni sfumati rivendicando la loro fierezza di reduci a suon di strike e hot dog. La gang di amici fulminati è simpaticissima e surreale (come molti abitanti della provincia americana). ma torniamo al protagonista, cioè a Drugo, un disoccupato di professione che passa (e scandisce) il tempo a suon di spinelli, cocktail White Russian, e partite al bowling. Una vita apparentemente priva di feeling in cui Drugo si trova alla perfezione. Anche quando alcuni malviventi lo picchiano scambiandolo per l'omonimo miliardario (Big Lebowski), Drugo non sembra farci caso più di tanto. Anche se poi si irrita quando i balordi gli rovinano il tappeto che secondo lui dava un tono particolare al suo ambiente casalingo. Sarà proprio lo spregio all'amato tappeto a far in qualche modo reagire Drugo, che si troverà, insieme ai suoi amici e compagni di bowling, immerso fino al collo in una sorta di situation commedy chandleriana dai risvolti a sorpresa. Un mixing surreale (ma davvero ben fatto) di noir contemporaneo (che affonda le radici tanto nella lezione di Tarantino, che in quella di Hitchcock) e fumetto. Bellissime le riprese (anche gli effetti elettronici che arricchiscono gli spazi dedicati al sogno, le coreografie), geniale, quanto improbabile e imprevedibile la sceneggiatura. La rocambolesca storia in realtà sembra una scusa per allargare l'obiettivo sui singoli personaggi della pellicola. In particolare Drugo, imperturbabile qualsiasi cosa gli capiti (e con il suo modo di fare trasmette serenità e buonumore a ogni scena), l'esatto contrario dell'inquieto Walter, un ciccione a metà strada fra un moderno (e un po' isterico) Oliver Hardy e Rambo, che coinvolge tutti i protagonisti della storia con la sua logica estrema, con una folle retorica e inquietanti (quanto improbabili) azioni di forza contro i cattivi (che si rivelano perdenti nati per vocazione). Semplice eppure magico, coinvolgente e defatigante, il film spesso sembra un fumetto dedicato all'America di oggi e di ieri. Una strip intelligente in cui vince chi ha deciso di scendere (senza fretta) da un mondo troppo pazzo, meschino e rutilante per essere vero.

Il grande Lebowsky - The Big Lebowsky, regia di Joel Coen, con Jeff Bridges, John Goodman, Julianne Moore, Steve Buscemi, David Huddleston; commedia; Usa/Gran Bretagna; 1997; C

Voto 8 

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