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  29/11/2022 - 10:15

 

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L'uomo che non c'era
Regia di Ethan e Joel Coen
Cast: Billy Bob Thornton, Frances McDormand, James Gandolfini, Michael Badalucco; noir; Usa; 2001; b/n
L'ennesimo capolavoro dei fratelli Coen

 




                     di Paolo Boschi


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Se i fratelli Coen hanno un pregio, il pregio in questione è la capacità di strabiliare e confondere con le loro storie, che in genere condensano generi diversi in veri ossimori filmici. In pratica si tratta dell'arte cinematografica tout court, e l'esempio ideale della loro produzione sembra proprio L'uomo che non c'era, un film girato in un suggestivo bianco e nero giocato su un leggero cromatismo ocra in sottofondo, una pellicola incentrata su un impagabile personaggio che non poteva trovare migliore interprete di Billy Bob Thornton, un noir di marca esistenzialista dove tutto pare ricreare l'assurdo gioco del destino. Aggiungiamo che il film dei Coen propone gli anni Quaranta del cinema americano originalmente cesellati su celluloide, battute fulminanti a ripetizione e... dischi volanti: insomma, L'uomo che non c'era è un cocktail filmico troppo raro e stupefacente per tralasciarne la visione. La storia prende avvio ricostruendo il background esistenziale di Ed Crane, un barbiere di provincia con sigaretta perennemente incollata al labbro, un uomo che osserva il mondo circostante passare sulle poltrone del negozio ed è uso a spendere pochissime parole. Scarno, taciturno ed apparentemente impassibile verso le anomalie della vita, Crane sembra non coltivare ambizioni particolari, sembra non sognare, sembra semplicemente sopravvivere: la scoperta del tradimento della moglie Doris con Big Dave, il di lei principale, anziché innescare un dramma sentimentale secondo copione, accende invece nel barbiere il desiderio di cambiar vita con un azzardo affaristico. L'occasione si materializza davanti a lui con la testa (coperta da toupet) di un imbroglione di terza categoria in cerca di un finanziatore per una catena di lavanderie a secco, l'affare del secolo. Il barbiere si fingerà così un anonimo ricattatore per estorcere i diecimila dollari necessari a Big Dave: qualcosa andrà storto perché alla fine dell'improbabile imprenditore si perderà traccia ("Quel tizio era evaporato come i gialli a Nagasaki"), il ricattato scoprirà l'inghippo affrontando Crane e divenendo cadavere, mentre Doris finirà in carcere per l'omicidio del principale. Il protagonista tenterà di scagionare la moglie rivelando una verità talmente improponibile che nessuno vorrà dargli credito, anche perché tutti gli indizi sembrano indicare la sua consorte come l'imputata ideale per il processo che sta per andare in scena (ma che in scena non andrà mai): alla fine, persa la moglie, persa la 'normale' vita insignificante che aveva, diventato a tutti gli effetti 'l'uomo che non c'era', Ed Crane, creduto non colpevole per un omicidio realmente commesso per legittima difesa, si ritroverà sul banco degli accusati a rispondere di un assassinio cui è invece del tutto estraneo. L'uomo che non c'era pare così dimostrare il frequente assioma di marca noir che la vita cambia chi cerca di cambiar vita. Nell'ambito del profluvio verbale che caratterizza una sceneggiatura di livello assoluto è doveroso segnalare un succoso parallelismo giudiziario-scientifico prodotto da un artista del foro che ci riassume la teoria dell'indeterminazione (Die Unschärferelation) di Werner Heisenberg, un 'crucco' che ipotizzava che più si osserva un fenomeno, meno si finisce per saperne. Infine è d'obbligo segnalare il riuscito Leitmotiv musicale della Mondscheinsonate di Ludwig van Beethoven, che contrappunta in modo insostenibile l'assurda deriva di Ed Crane verso la sedia elettrica nella seconda parte del plot. L'uomo che non c'era è un vero manifesto dell'esistenzialismo cinematografico: la Palma per la miglior regia (ex aequo con David Lynch) tributata ai Coen a Cannes 2001 appare meritata in ogni singolo centimetro di pellicola.

L'uomo che non c'era - The man who wasn't there, regia di Ethan e Joel Coen, con Billy Bob Thornton, Frances McDormand, James Gandolfini, Michael Badalucco; noir; Usa; 2001; b/n; dur. 1h e 56'

Voto 8½ 

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