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  26/09/2022 - 02:15

 

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Non è un paese per vecchi
Regia di Ethan e Joel Coen
Cast: Javier Bardem, Tommy Lee Jones, Josh Brolin, Woody Harrelson, Josh Blaylock, Rodger Boyce, Garret Dillahunt, Beth Grant, Josh Meyer, Kelly Macdonald, Barry Corbin; thriller; U.S.A.; 2007; C.
Dall'omonimo romanzo di Cormac McCarthy

 




                     di Paolo Boschi


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L’ultimo film dei fratelli Coen è la traslazione sul grande schermo dell’omonimo romanzo di Cormac McCarthy, che nel corso della sua lunga carriera si è meritato l’appellativo di Shakespeare dell’Ovest (oltre che un Pulitzer). La storia al centro di Non è un paese per vecchi prende avvio nel 1980, in tempi oscuri in cui il progresso aveva sostituito ai ladri di cavalli tipologie di criminali ben più temibili, come i corrieri di droga, che avevano fatto delle piccole cittadine del West dei bei tempi andati delle zone franche ove perpetrare ad libitum i loro tristi traffici. In tale contesto capita che, durante una battuta di caccia, Llewelyn Moss approdi casualmente sulla scena di una strage che sembra a tutti gli effetti l’esito di uno scambio di droga finito male: alcune vetture crivellate di proiettili, cadaveri sparsi ovunque (perfino di un cane), una partita di droga su un camioncino, due milioni di dollari dentro una valigetta. Non ci sono testimoni, tranne un moribondo assetato cui resta ancora poco da soffrire: Moss intravede la sua grande occasione, prende i soldi, se ne va senza che nessuno si sia accorto del suo arrivo ma, nel bel mezzo della notte, si ricorda di non aver dato acqua a quell’unico sopravvissuto. Pur sapendo che si tratta di un criminale con le ore contate e che se ne pentirà sicuramente, decide di tornare sui propri passi. Quel che lo spettatore si aspetta, puntualmente si verifica: Moss è costretto a scappare a gambe levate, sopravvive a stento e si appresta a lasciare la sua vecchia vita, fa i bagagli, carica la moglie su un pullman diretto alla casa materna e prende un’altra direzione. Sulle tracce di Moss ben presto si mette una gang di criminali messicani e un killer psicopatico che talvolta affida la sorte delle proprie vittime al lancio di una monetina. Nel frattempo anche il vecchio e disincantato sceriffo locale, Bell, ha iniziato ad indagare sul caso proponendosi più che altro di salvare Moss, che si è insinuato in un ingranaggio che inevitabilmente finirà per stritolarlo. Un impeccabile thriller che procede a gran ritmo lungo i binari delle tre sottotrame esistenziali che s’intersecano o non s’incontrano nel momento giusto: gli autori di Fargo e Ladykillers, fedelissimi peraltro alla fonte letteraria, raccontano con sguardo disilluso la deriva morale dei nostri tempi con una storia di ordinaria ferocia e di arbitrario cinismo. Quando si vive in un presente in cui latitano le buone maniere e la violenza reale supera ogni più fantasiosa forma di brutalità, forse lottare per una giusta causa non ha più senso. Nonostante le numerose sequenze trasudanti violenza arbitraria e casuale (in perfetto accordo con il romanzo di McCarthy), Non è un paese per vecchi è letteralmente una gioia per gli occhi di ogni cinefilo che si rispetti: non c’è un’inquadratura fuori contesto e la fotografia trasmette un angoscioso senso di desolazione. L’ultima fatica dei fratelli Coen dietro la macchina da presa come da copione si è rivelata l’indiscussa protagonista dell’ottantesima edizione degli Academy Awards: miglior film, miglior regia, miglior sceneggiatura non originale, miglior attore non protagonista. Imperdibile.

Non è un paese per vecchi - No country for old men, regia di Ethan e Joel Coen, con Javier Bardem, Tommy Lee Jones, Josh Brolin, Woody Harrelson, Josh Blaylock, Rodger Boyce, Garret Dillahunt, Beth Grant, Josh Meyer, Kelly Macdonald, Barry Corbin; thriller; U.S.A.; 2007; C.; dur. 2h e 2’

Voto 8+ 

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