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  26/06/2019 - 06:08

 

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Indiana Jones 4
Regia di Steven Spielberg
Cast: Harrison Ford, Shia LaBeouf, Cate Blanchett, Ray Winstone, Karen Allen, John Hurt, Jim Broadbent; azione/avventura; U.S.A.; 2008; C.
Indy e il Regno del Teschio di Cristallo

 




                     di Paolo Boschi


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Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo
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Chi pensava che nel terzo millennio una nuova avventura di Indiana Jones non sarebbe mai arrivata sul grande schermo dovrà ricredersi, come pure tutti gli aficionados della popolare saga spielberghiana che diffidavano che il vecchio Harrison Ford avesse ancora il phisique du rôle richiesto dal suo leggendario personaggio. Con la quarta puntata della serie Spielberg ci porta nel bel mezzo del 1957, in piena Guerra Fredda, con Indy già saldamente nelle mani di scafatissimi soldati russi guidati da Irina Spalko, la cattiva della situazione, già amante di Stalin nonché maggiore esperta sovietica nel campo del sovrannaturale. L’entrata in scena del nostro eroe è esattamente come ce la aspetteremmo e, nonostante questo, non suona affatto scontata: da un’automobile quattro cattivi in divisa militare buttano qualcuno duramente a terra, poi Spielberg ce ne mostra l’ombra che si rialza mentre solleva dal suolo il mitico cappello col sottofondo del celeberrimo Leitmotiv di John Williams. Con un attacco simile, che altro potremo aspettarci e pretendere legittimamente? Ovviamente la tradizionale giostra di avventura, scoperta e commedia, che immancabilmente il bravo Steven confeziona ad uso e consumo del gentil pubblico. Nel solito ottovolante avventuroso a base di effetti speciali, sorprese, un pizzico di orrido che non guasta mai, nozioni scientifiche a go go e stavolta perfino un plot intriso di fantarcheologia, seguendo la pista di un misterioso teschio di cristallo (che non sembra scolpito da mano umana) arriveremo a scoprire con il nostro vecchio eroe le vestigia di un tempio perduto che nasconde il segreto di una tecnologia superiore. Dato che siamo nel bel mezzo della Guerra Fredda i cattivissimi russi che hanno sostituiti i nazisti delle prime tre puntate hanno la ferma intenzione di metterci le mani sopra per ottenere un inestimabile vantaggio strategico sugli imperialisti americani. In effetti, soprattutto sul fronte delle caratterizzazioni, buoni e cattivi sembrano scolpiti con uno scalpello, ma in fondo ci stiamo movendo in uno spazio narrativo tipicamente affine al fumetto e per giunta ambientato negli anni Cinquanta, quindi sottilizzare in merito risulta quasi improprio. Di nuovo, accanto all’efficace grande vecchio che non ha risposto all’appello (l’ovvio riferimento è per Sean Connery, già strepitoso padre di Indiana nella terza puntata),.c’è una curiosa sorpresa di natura filiale: ad avventura in corso infatti il professore d’archeologia più avventuroso della storia del cinema troverà strada facendo un figlio che sembra il frutto di uno strano incrocio tra Fonzie e Marlon Brando, oltre a ritrovare Marion, sua antica fiamma dai tempi de I predatori dell’arca perduta – col figlio come può mancare la madre? –. Il risultato di siffatte invenzioni e felici riprese è che l’operazione pare funzionare dall’inizio alla fine, tranne forse un happy ending un po’ troppo caricaturale, ma nel complesso il film prende e diverte sequenza dopo sequenza, seducendo il pubblico più verde e ritrovando le generazioni cresciute con Indy come un gruppo di vecchi amici intorno ad un grande schermo in una sala buia – il ritorno del vecchio eroe peraltro in questo caso sembra far ritornare parzialmente indietro nel tempo anche questa tipologia di spettatori –. Insomma, non siamo ai livelli della prima storica puntata, I predatori dell’arca perduta, ma il consiglio è non perdersi la quarta avventura< della serie, probabilmente l’ultima del vecchio Indy – ma se c’è un luogo dove le cose non sono mai veramente definitive, quello è certamente Hollywood –. Da non perdere, assolutamente.

Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo - Indiana Jones and the Kingdom of the Crystal Skull, regia di Steven Spielberg, con Harrison Ford, Shia LaBeouf, Cate Blanchett, Ray Winstone, Karen Allen, John Hurt, Jim Broadbent, Alan Dale, Joel Stoffer; azione/avventura; U.S.A.; 2008; C.; dur. 2h e 6’

Voto 7½ 

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