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  26/09/2022 - 01:52

 

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Festival Di Cannes 2002
5 film da non perdere
Scorrendo i titoli sulla Croisette:
All or nothing, Sweet sixteen, Spider, About Shmidt, Punch drunk love

 




                     di Luca Rotella


Cannes 2002: la premiazione
Panoramica di Cannes 2002
Cannes 2002: 5 film da non perdere
Hollywood Ending di Woody Allen
L'ora di religione di Marco Bellocchio
Irréversible di Gaspar Noé
Kedma - Verso oriente di Amos Gitai
Il pianista di Roman Polanski
Bowling a Columbine
Sweet Sixteen
Cannes 2001
Cannes 2000
Cannes 1999


L'edizione 2002 del Festival di Cannes che ha preso il via il 15 maggio, si preannuncia, cinematograficamente parlando, come una delle più interessanti e ghiotte. Se è vero che manca il glamour che caratterizzò l'apertura dello scorso anno, quando regina indiscussa era Nicole Kidman, i nomi più imponenti, autorevoli e coraggiosi del cinema ci sono tutti. Si parte, come tutti sanno, con " Hollywood Ending" di Woody Allen che omaggerà il pubblico e la critica francese con la sua presenza all'apertura della kermesse. Scorrendo i titoli che sfileranno nelle giornate della Croisette, destano molto attenzione alcuni titoli:

" All Or Nothing" di Mike Leigh "Segreti e Bugie" conquisto la Palma d'Oro nel 1996 e fece conoscere al mondo intero lo sguardo "sporco", "duro" ma non per questo meno "poetico" su Londra di Mike Leigh. Dopo il minimalista "Ragazze" e il raffinato esercizio di stile di " Topsy and Turvy", il cineasta britannico torna al festival di Cannes, in concorso, con "All or Nothing". Una famiglia della periferia londinese è al centro di quest'opera dove i drammi della vita si fondono con la disperata ricerca, da parte di una coppia, di ritrovare la felicità.

" Sweet Sixteen" di Ken Loach Regista particolarmente acclamato dalla critica e dal Festival di Cannes, Loach dopo il non esaltante "Paul, Mickey e gli altri" , presentato lo scorso anno al Festival del Cinema di Venezia, torna con "Sweet Sixteen". La ricerca di serenità, di rapporti familiari stabili e di nuove possibilità di vita, muovono il protagonista, il giovane Liam, che vuole trascorrere il suo sedicesimo compleanno con la madre da poco uscita di prigione. Il film è stato scritto da Paul Laverty che ha già firmato insieme al regista inglese capolavori come "La canzone di Carla", "My name's Joe" e "Pane e Rose".

" Spider" di David Cronenberg E' uno dei film più attesi del Festival, non solo per il cast che annovera attori come Ralph Fiennes, Gabriel Byrne, Miranda Richardson e Lynn Redgrave soprattutto perché dietro la macchina da presa c'è David Cronenberg, uno degli autori più controversi della cinematografia americana, sebbene egli sia canadese, degli ultimi decenni. "Spider" è un thriller psicologico dove il protagonista cerca di ricomporre il puzzle della sua vita, specie del suo passato, velato dalla malattia mentale e dalla misteriosa morte della madre

" About Schmidt" di Alexander Payne Sulla scia di "American Beauty", tratto da un romanzo di Louis Begley e interpretato da uno strepitoso Jack Nicholson, "About Schmidt" è un'amara e cinica riflessione sulla crisi di un uomo che superata la mezza età, è ossessionato dal progetto di modellare la vita della figlia sulla falsariga del Sogno americano, perfetta antitesi della sua esistenza, fatta, invece, di frustrazioni e mediocrità

" Punch Drunk Love" di Paul Thomas Anderson Adam Sandler ed Emily Watson sono i protagonisti dell'atteso quarto film di Paul Thomas Anderson che si aggiudicò tre anni fa l'Orso d'oro a Berlino per l' Altmaniano "Magnolia". I toni del film, come al solito per un regista come Anderson, spaziano notevolmente, ma in questo caso sono quelli della commedia brillante con molte incursioni nel politicamente scorretto.

Voto 8 

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