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  29/05/2022 - 06:47

 

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The Hours
Regia di Stephen Daldry
Cast: Nicole Kidman, Julianne Moore, Meryl Streep, Ed Harris, Claire Danes, Toni Collette, John C. Reilly; drammatico; Usa; 2002; C.
La donna, il tempo, le ore

 




                     di Paolo Boschi


Billy Elliot
The Hours


La donna, il flusso di coscienza, il tempo, Virginia Woolf, l’intertestualità... le ore. In estrema sintesi l’opera seconda di Stephen Daldry, già autore del delizioso Billy Elliot, è questo, in perfetto accordo con la complessità della fonte letteraria, l’omonimo romanzo di Michael Cunningham, geniale nella sua capacità di unire tramite il fil rouge di un classico della letteratura contemporanea tre donne in tre tempi diversi, ma virtualmente intraducibile sul grande schermo proprio per l’insita complessità strutturale. Ma veniamo all’ingarbugliatissima trama: anni Venti, nel suo forzato buen retiro di campagna la scrittrice britannica Virginia Woolf inizia la stesura di Mrs. Dalloway, il cui spunto principale consisterà nel racchiudere l’intera vita di una donna in un unico paradigmatico giorno. Nonostante l’assidua assistenza del marito, Virginia, sempre più afflitta da crisi di nervi, ossessionata dal moralismo coevo, internamente imbrigliata, va meditando il suicidio. Anni Cinquanta, Laura Brown, madre del piccolo Ritchie e prototipo della casalinga americana insoddisfatta, sta sfogando i propri desideri repressi nella lettura di un romanzo, ovviamente Mrs. Dalloway: per sfuggire al proprio destino la donna sembrerebbe pronta a tutto, ma pare mancarle il coraggio del gesto estremo. Infine, nella New York dei giorni nostri, Clarissa Vaughan sembra incarnare una sorta di versione contemporanea di Mrs. Dalloway, che per l’appunto è l’epiteto con cui continua a rivolgersi a lei il poeta-scrittore Richard, il suo primo e mai dimenticato amore di gioventù, in odore di canonizzazione letteraria, ammalato di Aids e da tempo assistito amorevolmente da Clarissa. La protagonista della tranche di The Hours ambientata nel presente peraltro è seguita dall’obiettivo di Daldry nella giornata dei preparativi per la festa in cui a Richard sarà conferito un prestigioso premio di poesia che lo scrittore sente immeritato per l’incapacità di aver saputo cogliere nel suo romanzo il tempo nelle sue infinite variazioni. Alla fine, come in Mrs. Dalloway (il romanzo), il visionario della situazione dovrà morire. Stephen Daldry è riuscito nella titanica impresa di raccordare le tre sottotrame del plot ricorrendo a frequenti virtuosismi di montaggio tra la prima, la seconda e la terza storia: il risultato è un film che sembra scorrere da un periodo storico all’altro senza soluzione di continuità, suggerendo in tal modo l’impressione del tempo, e spesso della storia (del destino) che sa ripetersi con meccanica ed implacabile precisione. The Hours dal punto di vista narrativo è semplicemente un capolavoro, dotato peraltro di magnifiche soluzioni figurative e di un cast di stelle che recitano da vere stelle. Tra le tre bravissime protagoniste Nicole Kidman (quasi irriconoscibile in virtù di una protesi nasale) e Julianne Moore sono candidate all’Oscar rispettivamente come miglior attrice protagonista e miglior attrice non protagonista, ma è d’obbligo segnalare l’intensa prova offerta da Ed Harris (fulminante in particolare la sua uscita di scena), premiata da una meritatissima nomination come miglior attore protagonista. Complessivamente The Hours ha conquistato nove nominations in vista della notte delle stelle, tra le quali quelle per il miglior film, per la miglior regia, per il miglior montaggio e per la migliore sceneggiatura non originale. Un film imperdibile.

The Hours, regia di Stephen Daldry, con Nicole Kidman, Julianne Moore, Meryl Streep, Ed Harris, Claire Danes, Toni Collette, John C. Reilly; drammatico; Usa; 2002; C.; dur. 1h e 54’

Voto 8½ 

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