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  13/08/2022 - 23:42

 

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Il signore degli anelli - Le due torri
Regia di Peter Jackson
Cast: Elijah Wood, Ian McKellen, Viggo Mortensen, Sean Astin, Liv Tyler, Christopher Lee, Miranda Otto, Cate Blanchett, Ian Holm, David Wenham, Hugo Weaving; fantastico; Usa/Nuova Zel.; 2002; C.
Continua la saga dell'anello unico

 




                     di Paolo Boschi


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E’ esattamente quello che ci si sarebbe potuti attendere a priori: dopo l’apertura distensiva de La compagnia dell’anello, necessario preludio per entrare nel complesso universo della Terra di Mezzo, con Le due torri – secondo episodio della trilogia fantasy diretta da Peter Jackson senza soluzione di continuità in diciotto lunghi mesi di riprese in Nuova Zelanda – si entra nel vivo dell’azione, in ossequio all’andamento strutturale del capolavoro di Tolkien, che poteva contare sull’imprescindibile introduzione del romanzo Lo hobbit. A parte questo dettaglio, la traslazione di Peter Jackson continua a rivelarsi filologicamente corretta, molto efficace sotto il versante figurativo, altamente spettacolare nei numerosi momenti di tensione, ma allo stesso tempo dotata di vari inframmezzi comici, assai utili peraltro a ravvivare il pubblico lungo una traversata filmica che sfiora le tre ore. La prima doverosa osservazione è appunto relativa alla durata: che un film di ben 179 minuti riesca a scorrere via in modo intrigante e mantenendo alta la soglia di attenzione degli spettatori è già un piccolo miracolo, ma solo se consideriamo che durante un così lungo arco temporale il pubblico è sollecitato da innumerevoli informazioni, una continua alternanza di personaggi e ricorrenti cenni al primo episodio, solo allora avremo la cifra del grande talento di Peter Jackson dietro la macchina da presa. Le due torri – nessun riferimento alla strage dell’11 settembre 2001 – riprende la storia esattamente dal punto in cui si era fermata alla conclusione del primo episodio: la compagnia dell’anello frantumata dalla spinta convergente di numerosi pericoli, il mago Gandalf precipitato in un abisso senza fondo verso un’inevitabile fine, il male sempre più vicino al possesso dell’anello unico. Il secondo atto cinematografico de Il signore degli anelli presenta un’architettura narrativa tripartita: Frodo e Sam persi tra le colline di Emyn Muil, dove si accorgeranno d’essere seguiti dall’ambiguo Gollum, che prometterà di condurli alle oscure porte di Mondor; nel frattempo il prode Aragorn, il nano Gimli e l’elfo Legolas, in caccia degli orchi di Saruman che hanno rapito gli hobbit Merry e Pipino, ritrovano un Gandalf redivivo e cambiato, approdano a Rohan, un regno sotto assedio e privo del comando di Re Theoden, ottenebrato da un incantesimo di Saruman; e intanto gli hobbit Merry e Pipino riescono a fuggire per l’aggrovigliata foresta di Fangorn, in cui si affideranno alla guida di un Elm, un guardiano della foresta, una sorta di albero parlante e movibile. Ne Le due torri non manca neppure uno sfumato momento di pausa sentimentale, con Aragorn intrigato dal fascino della nipote del re di Rohan, la bella Eowyn, ma memore della promessa di amore resa alla splendida principessa elfica Arwen. La trama è direzionata verso l’apice dichiarato della mitica, lunghissima e sanguinaria battaglia del fosso di Helm, dove i buoni, nonostante l’impari scontro con il disumano esercito dei diecimila guerrieri di Saruman, riuscirà a stringere i denti fino all’immancabile arrivo della cavalleria. Tra le molte liete sorprese de Le due torri spicca senza dubbio il personaggio di Gollum, una creatura sedotta e trasfigurata dal contatto con l’anello – un contatto di cui il portatore Frodo continua a sentire sempre più i malefici influssi –, amico e nemico, capace di suscitare odio e compassione, talora sincero e poco dopo irrimediabilmente subdolo, l’unico vero schizofrenico della Terra di Mezzo interamente realizzato in digitale. Visionario, emozionante, avventuroso, fantastico, movimentato, altamente spettacolare, a tratti perfino esilarante: è Le due torri ed intrigherà sia i fans inveterati che i neofiti della saga di Tolkien. La marcia d’avvicinamento al Monte Fato, sede designata per la distruzione dell’anello unico, si concluderà nel prossimo e conclusivo episodio Il ritorno del re.

Il signore degli anelli - Le due torri (The lord of the rings: the two towers), regia di Peter Jackson, con Elijah Wood, Ian McKellen, Viggo Mortensen, Sean Astin, Liv Tyler, Christopher Lee, Miranda Otto, Cate Blanchett, Ian Holm, David Wenham, Hugo Weaving; fantastico; Usa/Nuova Zel.; 2002; C.; dur. 2h e 59'

Voto 8 

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