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  30/06/2022 - 04:13

 

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Come Dio comanda
Regia di Gabriele Salvatores
Cast: Filippo Timi, Elio Germano, Alvaro Caleca, Fabio De Luigi; drammatico; Italia; 2008; C.
Dall'omonimo romanzo di Niccolò Ammaniti

 




                     di Paolo Boschi


Nirvana
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Come Dio comanda
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Dopo Io non ho paura, Gabriele Salvatores è tornato dietro la macchina da presa per traslare sul grande schermo un altro romanzo di Niccolò Ammaniti, ovvero Come Dio comanda, vincitore del Premio Strega nel 2007. Avvertiamo fin da subito il gentile pubblico dei lettori che in cabina di sceneggiatura figura lo stesso Ammaniti e dunque che la scelta di traviare parzialmente il suo splendido romanzo nella versione di celluloide è idealmente condivisa dal giovane scrittore romano. L’implicita sfida di un adattamento cinematografico del romanzo consisteva infatti nel rendere in una pellicola di media durata una storia articolatissima, dall’ambientazione ben precisa sotto il profilo socio-antropologico e dotata peraltro di molteplici sottotrame. La soluzione scelta da Salvatores e Ammaniti è stata la più logica: potare copiosamente il superfluo – assolutamente necessario e mirabile nella pagina scritta – e puntare su una storia semplificata ed univoca, dunque in grado di focalizzare immediatamente l’attenzione degli spettatori. Da questo punto di vista Come Dio comanda è sicuramente un bel film, non un capolavoro comunque, a fronte di un romanzo davvero indimenticabile e decisamente unico. Ma veniamo senz’altro alla storia, che si apre con un incisivo incipit notturno sotto la neve nello squallido scenario di una periferia industriale del Nord, una storia al centro della quale figurano Cristiano, studente delle medie, e suo padre Rino Zena, alcolizzato, violento, talvolta disoccupato, e che per tali difetti rischia che gli sia tolto l’affidamento del figlio, che a modo suo ama moltissimo, per quanto lo educhi in modalità poco condivisibili, essendo di fatto razzista e xenofobo in senso lato – Ammaniti l’ha ossimoricamente definito un padre che educa il figlio all’odio con amore –. L’unico compagno di viaggio dei due emarginati è Quattro Formaggi, un giovane la cui testa non funziona più al meglio e che da anni sta lavorando al suo presepe perennemente in costruzione con materiali di scarto, un vero delirio kitsch. I tre protagonisti saranno coinvolti ognuno a suo modo in una tragedia che andrà in scena nella classica notte buia e tempestosa dopo la quale nessuno potrà tornare indietro. Nel cast brilla l’intensità del sorprendente Alvaro Calca, accanto al bravo Filippo Timi ed al solito, immenso Elio Germano. Una viscerale, struggente ed insostenibile storia d’amore filiale.

Come Dio comanda, regia di Gabriele Salvatores, con Filippo Timi, Elio Germano, Alvaro Caleca, Fabio De Luigi, Alessandro Bressanello, Angelica Leo, Vasco Mirandola, Carla Stella; drammatico; Italia; 2008; C.; dur. 1h e 43’

Voto 7/8 

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