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  30/06/2022 - 02:31

 

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Amnèsia
Regia di Gabriele Salvatores
Cast: Diego Abatantuono, Sergio Rubini, Martina Stella, Alessandra Martines, Bebo Storti, Maria Jurado, Juango Puigcorbé, Ruben Ochandiano, Ian McNeice;commedia; Italia; 2001; C.
Ibiza, la fuga, la memoria perduta e la famiglia ritrovata

 




                     di Paolo Boschi


Nirvana
Denti
Amnèsia
Io non ho paura
Quo vadis, baby?
Come Dio comanda
Happy family
Mediterraneo


I temi della fuga e del rifiuto alle convenzioni borghesi sono sempre stati componenti primarie della filmografia di Gabriele Salvatores, non fa eccezione Amnèsia, che intreccia le storie di tre atipiche famiglie residenti nell’isola di Ibiza. Il plot, ambientato ai giorni nostri, è incentrato appunto sulle vicende dei personaggi del variegato cast, che s’intrecciano, talora s’incrociano o certe volte si sfiorano appena, più o meno come accadeva in Traffic di Steven Sodenbergh: il Leitmotiv di Amnèsia, come in Ronin di John Frankenheimer, è una valigetta dal contenuto non misterioso ma sicuramente scottante e prezioso, in grado di cambiare una vita in meglio come pure di causare rischiosi inconvenienti. Le famiglie protagoniste, come abbiamo già annunciato, sono abbastanza particolari. C’è Sandro, regista di film pornografici, che attende la visita di una figlia diciassettenne che praticamente conosce solo per comunicazioni intercorse per telefono o posta elettronica, una figlia che ignora la professione del padre, e sta recandosi da lui perché è rimasta incinta. Poi troviamo la coppia multietnica formata dall’italiano Angelino e dalla bella spagnola Alicia, gestori di un bar sulla spiaggia e desiderosi di un figlio che pare non arrivare mai. Quindi il capo della polizia locale, Xavier, vedovo e padre di un figlio davvero difficile da gestire: violento, tossicodipendente e pronto a sfruttare cinicamente l’unico segreto compromettente del genitore. Infine la malinconica Virginie, gestrice di un ristorante, una donna che sognava di girare il mondo in barca con il marito Vicente, finito in carcere per traffico di droga. La valigetta compromettente (contiene quattro chili di cocaina) finirà nelle mani di Angelino che goffamente tenterà di venderla per conquistarsi un futuro migliore, ma si ritroverà inseguito da narcotrafficanti insulari e da un grasso americano incaricato di ritrovarla, un malavitoso disilluso e chiuso ai contatti locali per incomunicabilità linguistica. La sottotrama gangsteristica alla Tarantino farà convergere le vicende di tutti i personaggi nella discoteca che presta il titolo al film. I principali punti d’interesse di Amnèsia consistono negli artifici registici orchestrati da Salvatores – lo schermo diviso in quadranti che seguono più personaggi, in voga negli anni Settanta – ed in alcune efficaci soluzioni narrative – come riprendere la storia da prospettive diverse –. Una pellicola tutto sommato divertente, ma Marrakech Express e Mediterraneo erano davvero un’altra cosa...

Amnèsia, regia di Gabriele Salvatores, con Diego Abatantuono, Sergio Rubini, Martina Stella, Alessandra Martines, Bebo Storti, Maria Jurado, Juango Puigcorbé, Ruben Ochandiano, Ian McNeice; commedia; Italia; 2001; C.; dur. 1h e 55'

Voto 7- 

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