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  07/04/2020 - 16:10

 

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Nirvana
Regia di Gabriele Salvatores
Cast: Christopher Lambert, Diego Abatantuono, Sergio Rubini, Stefania Rocca, Emmanuelle Seigner; fantascienza; It./Fr./G.B.; 1997; C.

 




                     di Paolo Boschi


Nirvana
Denti
Amnèsia
Io non ho paura
Quo vadis, baby?
Come Dio comanda
Happy family


Nel Natale del 2005 Jimi, abile e solitario inventore di videogiochi, sta per lanciare sul mercato la sua ultima creazione, Nirvana. Accade però che un virus faccia acquistare coscienza a Solo, protagonista del gioco in questione: intrappolato nella stupida ripetitività della sua pseudo-vita, Solo chiederà al suo creatore di cancellarlo. Il protagonista ci riuscirà con l’aiuto dell’hacker di periferia Joystick, che si è venduto le cornee sostituendole con protesi tecnologiche a buon mercato (in bianco e nero), e della bella Naima, pirata informatica dai capelli blu nonché esperta di hardware. I tre riusciranno a penetrare giusto in tempo le difese elettroniche della Okosama-Starr, la multinazionale informatica giapponese per cui Jimi lavora. Nella trama, già abbastanza complessa, Salvatores, autore della sceneggiatura con Pino Cacucci e Gloria Corica, ha ritagliato uno spazio per un intreccio sentimentale: il protagonista infatti non riesce a dimenticare la sua fidanzata Lisa, che l’ha abbandonato con un messaggio d’addio sul videofono. Enigmatico il finale con il protagonista che si vede scorrere davanti agli occhi tutta la vicenda: anche la realtà è virtuale? Il futuro oscuro (ma comodo) di Nirvana è ritratto in scenari psichedelici alla Philip K. Dick, memore della cupa Los Angeles tratteggiata da Ridley Scott in Blade Runner: una sterminata metropoli avveniristica formata da un Centro, separato e civile, e da una serie di pericolosi, multietnici e miserabili satelliti periferici (Bombay City, Marrakech, Shangai Town). In Nirvana è ancora all’opera la classica voglia di fuga dei film di Salvatores, alle prese con un genere a rischio come la fanta-avventura. Cameos per Claudio Bisio, Silvio Orlando, Bebo Storti e Paolo Rossi. Intenso Leitmotiv sonoro della storia è la splendida John Barleycorn (Must Die) dei Traffic. Un film complesso ed ambizioso (forse troppo), che si rivela comunque in grado di coinvolgere lo spettatore progressivamente, sequenza dopo sequenza.

Nirvana, regia di Gabriele Salvatores, con Christopher Lambert, Diego Abatantuono, Sergio Rubini, Stefania Rocca, Emmanuelle Seigner; fantascienza; It./Fr./G.B.; 1997; C.; dur. 1h e 54'

Voto 7+ 

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