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  25/08/2019 - 05:20

 

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Baciami ancora
Regia di Gabriele Muccino
Cast: Stefano Accorsi, Vittoria Puccini, Claudio Santamaria, Pierfrancesco Favino, Giorgio Pasotti, Sabrina Impacciatore, Adriano Giannini, Daniela Piazza, Marco Cocci, Primo Reggiani; drammatico; Italia; 2010; C.
La storia... di tutte le storie d'amore

 




                     di Paolo Boschi


Ecco fatto
Come te nessuno mai
L'ultimo bacio
Ricordati di me - Presentazione
Ricordati di me - Recensione
Ricordati di me - Colonna sonora
La ricerca della felicità
Sette anime
Baciami ancora


È il sequel di uno dei migliori film italiani degli ultimi anni, L’ultimo bacio, che nel 2001 assicurò fama, premi e fortuna commerciale a Gabriele Muccino, spalancandogli le porte di Hollywood e la regia de La ricerca della felicità e Sette anime, pellicole di successo (la prima in particolare) entrambe interpretate da Will Smith. Pur trattandosi di un seguito, il regista romano ha organizzato le cose con l'abituale attenzione per i dettagli, a cominciare dalla sceneggiatura del film, presentato come “la storia di tutte le storie d’amore”. Per l’occasione Muccino ha ricostituito il cast dell’epoca, con l’unica eccezione di Giovanna Mezzogiorno, l’intensa interprete del ruolo di Giulia, nel quale è stata sostituita con ottimo esito da Vittoria Puccini. La storia presenta una struttura più corale rispetto al primo capitolo, che raccontava un gruppo di amici trentenni alle prese con le classiche paure generazionali, prima tra tutte quella di crescere e finire oppressi dal peso delle responsabilità della vita adulta. In Baciami ancora sono passati dieci anni ed i ragazzi di allora sono oggi degli ‘splendidi’ quarantenni: alcuni sono anche diventati genitori, altri ci stanno provando, ma tutti sono sempre alla costante ricerca dell’amore o almeno di sperano di essere ricambiati dal punto di vista affettivo. I personaggi principali sono sempre Carlo e Giulia, che non sono più sposati nonostante nel frattempo abbiano avuto una figlia, Sveva: la ferita emotiva causata dal tradimento di Carlo ne L’ultimo bacio infatti non si è mai rimarginata ed ha avviato un gioco al massacro all’interno della coppia; Carlo e Giulia si sono separati, poi entrambi hanno incontrato qualcuno e al momento continuano a detestarsi cordialmente in attesa del divorzio ufficiale. Le cose non vanno meglio per quelli che erano i loro amici inseparabili: Marco è in crisi con la gentil consorte perché non sono riusciti ad avere figli, Adriano ha lasciato dieci anni fa la moglie e il figlio appena nato per girare il mondo scomparendo nel nulla, l’autodistruttivo Paolo è subentrato al padre defunto nella gestione del negozio di famiglia, infine il rasta Alberto è l’eterno Peter Pan di sempre, passa da una donna all’altra e continua a meditare di lasciare l’Italia. L’occasione per riunire il gruppo disperso è il ritorno di Alberto dopo un periodo di carcere causato da una storia di droga: rimpatriato senza prospettive di sorta all’orizzonte, Alberto desidera unicamente conoscere il figlio avuto da Livia, che da un anno in qua si è legata a Paolo. La sera stessa – nonostante l’iniziale ritrosia di quest’ultimo, liberato dai sensi di colpa da una manciata di psicofarmaci – simbolicamente i cinque amici ritrovati ritornano nel luogo dove tutto era cominciato dieci anni fa e il pubblico ha già modo di intuire simbolicamente la direzione che prenderà Baciami ancora: nella fontana di allora infatti non c’è più acqua, quasi a dirci che il tempo dei desideri irrealizzabili è finito e che, senza riempirla in qualche modo, l’atterraggio sarà inevitabilmente duro. E non a caso da qui fino ai titoli di coda la nervosa telecamera di Gabriele Muccino seguirà gli incroci delle insoddisfazioni esistenziali di questi ex ragazzi: qualcuno si ritrova pur facendo di tutto perché non accada, scoprendo che “è nella mancanza di cura delle cose semplici che facciamo gli errori più grandi”, altri muovono i primi timidi passi di un legame affettivo, altri intravedono la luce e accanto il buio, altri ancora tagliano con il passato per ritrovarcisi più legati di prima, altri provano ancora a spiccare il volo, tutti in cerca della felicità in qualunque forma possibile perché, anche se non sempre la vita ci dà le cose che vogliamo, l’importante è che ce le dia. Insomma, una storia ideale per le corde di Gabriele Muccino, che ci emoziona e ci intriga con le vicende intrecciate di questi ex ragazzi per oltre due ore, che scorrono palpitanti dietro la calda voce narrante del solito Stefano Accorsi. D’obbligo segnalare nell’ottima colonna sonora almeno Baciami ancora, l’intensa canzone che Jovanotti ha scritto per il film, che all’uscita ha fatto segnalare il record di visite su Youtube (video firmato da Muccino) e di download su iTunes. Insomma, nel complesso un bel film, che contraddice la dura legge del sequel e sviluppa, aggiornandole, le tematiche centrali dell'originale.

Baciami ancora, regia di Gabriele Muccino, con Stefano Accorsi, Vittoria Puccini, Claudio Santamaria, Pierfrancesco Favino, Giorgio Pasotti, Sabrina Impacciatore, Adriano Giannini, Daniela Piazza, Marco Cocci, Primo Reggiani; drammatico; Italia; 2010; C.; dur. 140’

Voto 7/8 

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