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  26/02/2020 - 23:32

 

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Ultimate X-Men
Gente di domani
Giorni di un presente mutante alternativo

 




                     di Paolo Boschi


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Molti si saranno avvicinati alla serie degli X-Men dopo l'omonimo film di Bryan Singer, trovandosi schiacciati da quasi quattro decadi di continuity dura da ricordare anche per chi segue gli Uomini-X dal primo numero. Ma chi apprezza le storie mutanti e vorrebbe avere l'occasione di ricominciare da capo, ora ne avrà l'occasione, grazie al progetto "Ultimate", tramite il quale la Marvel riazzererà le origini degli X-Men, trattandoli come personaggi al debutto o quasi, raccontati in un presente alternativo e scremati dunque di 38 anni di X-storia, anni che continuano però ad esistere a prescindere dalla nuova serie, esattamente come accade in "Ultimate Spider-Man" di Brian Bendis. In estrema sintesi gli X-Men (quelli 'regolari') furono creati nel 1963 dalla fervida immaginazione di Stan "The Man" Lee, la mente che ha concepito gran parte del Marvel Universe, mentre fu lo storico disegnatore Jack "The King" Kirby ad ideare la veste grafica del gruppo, costituito intorno alla carismatica figura del Prof. Charles Xavier (telepate) e con cinque giovani mutanti in organico: Ciclope, il capo, capace di emettere devastanti raggi ottici, l'alato Angelo, l'agile Bestia, la telecineta Marvel Girl, ed infine il giovane Uomo Ghiaccio. Epocale è l'arrivo in cabina di sceneggiatura del grande Chris Claremont, che risollevò le sorti della serie facendola ripartire con una nuova epica genesi che mutò radicalmente la formazione originale del gruppo, avviandolo gli X-Men ad un incredibile e duraturo successo mondiale. Con "Ultimate X-Men" però si riparte da zero, e per farlo è stato scelto un team creativo davvero all'altezza: lo sceneggiatore Mark Millar ed il disegnatore Adam Kubert, un maestro assoluto dell'era mutante. Per il background della serie Millar si è molto ispirato al film di Singer, sia sul versante iconografico che per la cupezza degli scenari: le scure divise in lattice degli X-Men sono un chiaro tributo al modello cinematografico e, come nel film, la gestione delle mutazioni genetiche è diventata un grave problema d'ordine politico-sociale. Per contrastare l'anello successivo della propria evoluzione, ovvero i mutanti, la razza umana ha preso contromisure drastiche: le Sentinelle create dallo scienziato Bolivar Trask, giganteschi robot concepiti appositamente per terminare i mutanti. La prima storia, intitolata Gente di domani, presenta un avvio adrenalitico ed iperviolento con le Sentinelle impegnate in azioni repressive e telegiornali che ci informano dell'attività terroristica di Magneto, signore del magnetismo e leader della confraternita dei mutanti malvagi - costituita dal velocista Quicksilver, dal 'ranesco' Toad, dalla strega Scarlet e dal selvaggio Wolverine, dotato di artigli retrattili, fattore rigenerante ed un pessimo carattere -. A ruota vedremo (ri)formarsi gli X-Men, come sempre reclutati dalla Scuola per giovani dotati (ovvero con un fattore-X nel bagaglio cromosomico) del Professor X: ancora Ciclope, Marvel Girl, Bestia ed Uomo Ghiaccio, ma anche la signora degli elementi Tempesta e Colosso, capace di mutare il proprio corpo in acciaio vivo (entrambi entrarono nel gruppo dopo la rifondazione claremontiana). Millar ha intenzione di partire bruciando le polveri ed ha già annunciato che nella prima saga degli X-Men versione "Ultimate" (sei numeri) vedremo morire uno di loro, un altro passare alla confraternita nemica ed infine (news buona e piccante) Jean Grey alias Marvel Girl concedersi alle attenzioni erotiche di un collega mutante, ma non il buon Scott Sommers (molto più brillante del solito), che nella continuity regolare l'ha felicemente sposata. Veri scherzi di un presente alternativo...

ULTIMATE X-MEN N° 1, Gente di domani, bimestrale, pp. 48 [Marvel Italia]

Voto 8 

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