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  27/02/2020 - 00:03

 

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Scanner - musica
 


Jovanotti
Ora
Il disco della contemporaneità
[SoleLuna/Universal 2011]

 




                     di Paolo Boschi


Lorenzo 1999. Capo Horn
Il mio nome è mai più
Il grande boh
Lorenzo Live
Cancella il debito!
Il quinto mondo
Safari
Ora


Lui è Lorenzo Cherubini, in arte semplicemente Jovanotti, nato a Roma nel 1966 da genitori originari di Cortona, che dall’infanzia è diventata il buen retiro toscano dell’artista. Dagli esordi rap (e da DJ Television) è passata tanta acqua sotto i ponti per arrivare fino a Ora, l’ultima fatica di Jovanotti, arrivata giusto a tre anni dal precedente disco, Safari, uno dei più belli del primo decennio del terzo millennio: Jovanotti nel frattempo ha incrociato hip hop, world music, dance e sprazzi di cantautorato, ha maturato un impegno dai risvolti sociali – come la campagna contro la cancellazione del debito dei paesi del terzo mondo o l’appoggio a Emergency, tanto per citare due esempi –, si è messo in gioco a svariati livelli in campo letterario, è insomma costantemente cresciuto come uomo e come artista. E tale crescita si può intravedere anche in Ora, che è stato presentato come il disco della svolta dance (in effetti questo è vero per molte canzoni), ma che presenta anche quelle perle cantautorali che hanno fatto la fortuna di Jovanotti. Si tratta di un album che, già a partire dal titolo, vuole essere il disco della contemporaneità, un disco che sembra movimentato nel ritmo quasi per compensazione, dato che arriva dopo un momento doloroso della vita privata dell’artista, la scomparsa della mamma, che peraltro prediligeva le canzoni più allegre del repertorio del figlio. Ed è un disco che, stando all’autore, non è nemmeno un disco: Jovanotti ha infatti definito la sua ultima fatica una playlist, spiegando che il concetto di disco in senso stretto non esiste più in rapporto ai tempi che corrono. Comunque sia, ne ha fatto uscire una versione deluxe di complessive venticinque tracce spalmate su due dischi e una basic di quindici tracce. Il risultato è un gran bel disco, spesso davvero mosso, carico di groove e di energia positiva, e dotato di qualche gemma di quelle che resteranno nel tempo. Proviamo a scoprirlo partendo dal brano apripista: il disco prende avvio in chiave elettronica con l’ipnotica Megamix, che lascia il passo al singolo di lancio, una ballata grintosa di quelle che fanno battere forte il cuore, Tutto l’amore che ho. A ruota arriva anche la prima meraviglia del disco, una ballata molto melodica ed essenziale come Le tasche piene di sassi: testo liricamente toccante ed emozioni allo stato puro, senza esagerare. Dopo il dinamismo verbale e le spezzature ritmiche di Amami il disco prosegue con la title track, un altro gioiello indiscusso del disco, in cui testi e musica s’integrano in un’alchimia perfetta. Successivamente arriva il tiratissimo hard rock de Il più grande spettacolo dopo il big bang, in stridente contrasto con le divagazioni stile chansonnier che fanno da sottofondo a L’elemento umano e ancor più con il brio de La bella vita, in collaborazione con Amadou & Mariam. Nuova traccia, nuovo cambio di registro: ecco l’energia hip hop di Battiti di ali di farfalla (con Michael Franti). E poi incombe anche Io danzo, sottofondo ipnotico e testi fulminanti di grande impatto emotivo, “al centro dell’Umanistan”, per dirla con Jovanotti che danza sulla frontiera... Nella coda del (primo) disco segnaliamo anche la strepitosa Quando sarò vecchio, che sembra un dirompente mélange tra un pezzo di ska e Vinicio Capossela, e la bellissima Un’illusione. Il secondo disco si apre con la dance di Spingo il tempo al massimo e poi continua tra picchi di varia intensità: dalla contagiosa I pesci grossi (con Cesare Cremonini) alla dirompente Sulla frontiera (rivisitazione rock di Io danzo), dalla trascinante Kebrillah ad una versione essenziale e ‘brasiliana’ de L’elemento umano. Una gran bella playlist, per dirla con l’autore, che si fa apprezzare ad un livello più profondo ascolto dopo ascolto: il consiglio è di provarla… ora.

Ora [SoleLuna/Universal 2011]

Voto 8 

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