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  21/11/2018 - 06:42

 

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Fiumani – Spalck
Il primato dell’immaginazione
Musica di Federico Fiumani, parole scritte e cantate di Alex Spalck
un disco inaspettato e geniale, che ha il merito di illuminare, stridendo, un contemporaneo diverso in cui il pop indie trova nuovi stimoli. Etichetta Diaframma, Data di pubblicazione 23 febbraio 2018, EAN: 8019991882238

 




                     di Giovanni Ballerini


La chitarra, la poesia, la mente dei Diaframma incontra la furia, il carisma, lo storytelling e la voce dei Pankow. E’ questo sinteticamente Il primato dell’immaginazione, l’ottimo album pubblicato il 22 febbraio 2018 da Federico Fiumani (Diaframma) e Alex Spalck (Pankow). C’è chi ha definito questo disco uscito per l’etichetta Diaframma e distribuito da Self, talmente particolare e irrisolto da essere un capolavoro. In realtà questo indovinato lavoro si presenta da solo, come l’evoluzione di una, anzi due modi di vedere la musica e altrettante sperimentazioni nate negli anni Ottanta e sbocciate in una new wave matura e affascinante ai giorni nostri.
C’è chi dice abbia un carattere difficile, ma la verità è che ha carattere, ed è il suo bello: Federico, molto più di altri musicisti della Firenze post punk, apprezza e realizza le collaborazioni con altri musicisti. Dall’Ep Amsterdam del 1985 il cui brano omonimo vedeva insieme Diaframma & Litfiba al recente duetto con Piero Pelù per il singolo Buchi nell’acqua pubblicato dalla Self in formato 10" e Cd il 7 aprile 2015, Fiumani si trova a suo agio e non si sente oscurato dalle collaborazioni. Anzi, come dimostrano i live con Marcello Michelotti dei Neon (con cui Federico dice scherzando, ma fino a un certo punto, di voler fare un album in stile mariachi), con Andrea Chimenti, con Gianluca De Rubertis de Il Genio e tanti altri, Federico ama mischiare il suo talento con altri artisti, basta ci sia la sintonia giusta. Altrimenti ne fa a meno o stoppa immediatamente alla prima crepa l’esperienza. Questa sintonia l’ha trovata sicuramente con Alex Spalck, un personaggio schivo e un performer devastante, che in Fiumani ha trovato un compagno di avventure musicali ideale. Ma le cose non sono così semplici come sembrano, visto che Alex abita da 25 anni in Australia. Per fortuna il web semplifica le cose. Alex e Federico in questo indovinato Il primato dell’immaginazione sono accompagnati da Luca Cantasano al basso, elettronica e synth e da Daniele Biagini alle tastiere. Insieme hanno realizzato un album variegato ed efficace che illumina il talento e la sintonia fra questi due artisti fiorentini. Entrambi fuori dai rispettivi repertori hanno trovato il modo di esprimere a pieno e in maniera non scontata la loro verve. Il sodalizio insomma regge alla grande, senza abiure, visto che Alex Spalck quanto prima farà uscire il nuovo album “Never Trust a White Man” con i Pankow, mentre Federico ha da poco pubblicato “The Self Years”, una raccolta di quindici brani selezionati nel periodo che va dal 1998 al 2017 che celebra l’intesa con la Self distribuzione. Lunga vita ai Diaframma e ai Pankow dunque, ma è indubbio che il nuovo album abbia anche il pregio di mettere in chiaro quanto l'universo del cantautorato indie sia debitrice della scena fiorentina in cui Pankow e soprattutto Diaframma continuano a recitare un ruolo fondamentale. Lontano anni luce dalle banalità di tanto mainstream e dalla generazione talent. Un lavoro per palati fini, per menti non allineate, per ribelli sentimentali. Per gente che sa viaggiare nella Toscana interiore di Stelle a Pontassieve, che in Satanasso si prende in giro sorridendo, che non ha paura della prossimità dell’amore (Accanto a te) e dell’arte chitarristica di un maestro come Tom Verlaine e si reinventa una Marquee Moon a sua immagine e somiglianza.

Voto 8 

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