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  21/10/2017 - 06:47

 

  home>musica > rock

Scanner - musica
 


Morcheeba
Charango
[Wea 2002]

 




                     di Paolo Boschi


Charango
Fragments of freedom
Big Calm
Morcheeba's Portrait


I Morcheeba tornano in pista con Charango, animato come sempre dalla splendida voce di Skye Edwards e dalle soffuse sonorità dei fratelli Paul e Ross Godfrey. Il curioso titolo dell’ultimo album del trio londinese non deve trarre in inganno perché, come molti altri gruppi in questo periodo, anche i Morcheeba hanno optato per un recupero delle proprie radici musicali, tendenza peraltro assai in voga negli ultimi tempi, attuata dagli U2 fino agli Oasis. Il risultato è, come immaginabile, di incredibile eleganza, per quanto un simile modus operandi artistico – di fatto una lunga serie di variazioni sul tema – a lungo andare prometta di indurre un'inevitabile sensazione di stanchezza. L'apertura di Charango è affidata alle atmosfere soft e vagamente jazzate di Slow Down, poi il premiato Morcheeba-sound comincia a spiccare il volo (e con esso le corde vocali della sempre superba Skye) con Otherwise, marcata da un leggero retrogusto orientaleggiante. Aqualung, al contrario di quanto ci si potrebbe attendere, non cita affatto i Jethro Tull, bensì ci porta in un'isola sonora indefinita dalla parti degli anni Ottanta. A ruota arriva Sao Paulo, ovvero il primo incontro dei Morcheeba con la bossa nova: ovviamente si tratta di un approccio sui generis, contaminato con il jazz e lo swing, comunque funzionale e molto intrigante. A questo punto i lettori attenti potranno legittimamente chiedersi: ma il famigerato trip hop di cui i Morcheeba erano tra i capofila che fine ha fatto? La risposta è contenuta nella title track, col gentile apporto di Peacewon, uno dei classici brani riempitivi che il terzetto inglese ha sempre utilizzato finora nei primi tre album (dunque perché non continuare la tradizione anche nel quarto?). Come al solito il giochino collaborazionista si rivela funzionale solo a tratti, o almeno quando è coinvolta anche la voce della Edwards (come in Get Along, per esempio, ancora con la complicità di Peacewon), che costituisce parte integrante ed imprescindibile della musica morcheebica: non a caso il duetto con Kurt Wagner in What New York Couples Fight About (con Skye Edwards impegnata ai cori) si rivela molto gradevole e la simbiosi tra trip hop e jazz con Slick Rick in Women Who Lose Weight è semplicemente deliziosa. Detto questo, è d'obbligo ribadire che i brani più puristi restano i migliori: come la morbida Undress me now, l'eterea Way Beyond o Public displays of affection, caratterizzata da un refrain simil-western molto efficace, l'ultima gemma prima di chiudere le danze con la strumentale The Great London Traffic Warden Massacre. Complessivamente un bel disco: nonostante di fatto non aggiunga niente di nuovo alla musica dei Morcheeba Charango è nettamente sopra la media dei venti canori che spirano nell’etere radiofonico. La premiata ditta Edwards-Godfrey-Godfrey, in arte Morcheeba, si conferma come una delle realtà musicali più interessanti degli ultimi dieci anni.

Morcheeba, Charango [Wea 2002]

Voto 7½ 

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