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  22/03/2010 - 02:44

 

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Fanny & Alexander
Him
If the wizard is a wizard you will see
Drammaturgia Chiara Lagani, regia Luigi de Angelis, con Marco Cavalcoli, al Teatro Studio di Scandicci 13, 14 febbraio 2009, alla Galleria Toledo di Napoli 19, 20, 21, 22 marzo 2009, all’ Uppsala Stadsteater (Svezia) il 16 aprile 2009 al Florian Espace Pescara 13 maggio 2009

 




                     di Tommaso Chimenti


Fanny & Alexander: Recensione Dorothy. Sconcerto per Oz, 2007
Fanny & Alexander: Presentazione Dorothy. Sconcerto per Oz, 2007
Fanny & Alexander: ARDIS I (Les enfants maudits)
Fanny & Alexander: Alice vietato >18 anni
Fanny & Alexander: Ponti in core
Fanny & Alexander: Requiem


Ci sono i baffetti, la divisa militare, il buio della guerra. Chi è il lui del titolo è presto detto. Lui, quasi innominabile. Ma senza sorprese, si capisce subito, si svela immediatamente il mistero. Quel “Him” (al Teatro Studio di Scandicci 13, 14 febbraio 2009) non è solo Hitler, che in fondo è solo il prodotto di quella cosa strisciante, di quel desiderio comune di sicurezza, di quell’affidarsi, concedersi, darsi totalmente nelle mani di un giocoliere, un alchimista. Forse un mago, che riesca a mutare le situazioni a nostro vantaggio, un angelo, un baro. Non importa, in che modo, che la massa vuole risposte, non per forza quelle giuste. Che i dittatori, in definitiva, sono lontanissimi dall’incarnare la figura dell’uomo ideale che vorrebbero cercare modellando e setacciando la comunità. La storia non insegna e si ripete. Him è anche un’opera dell’artista Maurizio Cattelan. Come il “Mago di Oz” che scorre sul grande schermo (già analizzato da Fanny & Alexander

in Dorothy. Sconcerto per Oz) fa il paio con le parole mute e senza volume che il piccolo dittatore, qui molto chapliniano, vorrebbe dire ma che proprio non escono. Non si fermano nel gozzo ma si annullano, con stupore e meraviglia e una certa dose d’orgoglio, nell’ascoltare quello che avrebbe voluto dire. E non è più necessario farlo, basta doppiarlo. E’ stupido il nuovo dittatore che fa il verso a quelli passati. Questo Him rientra nella serie tematica delle piece dei Fanny & Alexander che contiene anche “East” e “Kansas”. Il direttore d’orchestra è buffo e fallibile. Tenta di riprodurre tutte le voci della pellicola, di portarla a termine da solo, di avere tutti gli applausi per sé. In definitiva non a comandare gli altri, ma a cancellarli, che la scena deve essere soltanto sua. Sta in ginocchio ma non chiedere perdono, è esilarante e fallimentare, come qualsiasi sogno d’epurazione, è megalomane e quindi perdente, è infantile, è frustrato e finge con se stesso di essere il migliore. Ha una bacchetta d’orchestra, ma è piccolo e fragile. Ossimoro: come non volergli bene? Info: 13, 11 euro; 055.757348; www.scandiccicultura.it.

Voto 8 

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