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  17/09/2019 - 02:14

 

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Stefano Benni
Bar sport Duemila
Milano, Feltrinelli, 1997; pp. 165
Quelli che al bar sport...

 




                     di Paolo Boschi


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Bar Sport Duemila


In Bar sport Duemila Stefano Benni, scrittore e giornalista bolognese, classe 1947, presenta una serie di racconti che si segnalano per l'originalità delle trovate narrative e per la vivacità della prosa, due costanti dell'opera di Benni, già autore di sillogie liriche (Prima o poi l’amore arriva e Ballate), di raccolte di racconti (L’ultima lacrima e Il bar sotto il mare) e di vari romanzi (Terra!, Baol, La compagnia dei Celestini ed Elianto). In questa raccolta, scritta a vent'anni di distanza dal primo Bar sport, si avverte fin dalla prima pagina lo sforzo di raccontare attraverso la metafora di un luogo di ritrovo e dei suoi avventori i molteplici mutamenti che, anno dopo anno, hanno impalpabilmente e profondamente cambiato il volto di una società. Ecco quindi che i racconti di Bar Sport Duemila, pur svariando da un argomento all'altro, finiscono per sviscerare i miti 'italiani' fioriti negli ultimi tempi, ovviamente presentati attraverso il frizzante taglio satirico di Benni: dall'insorgere delle mode più diverse in Psicopatologia del bancone da bar, alla dicotomia tra bar 'peso' e bar 'fico', al sorgere della figura del DDT, il drogato da telefonino. E, accanto ad una miriade di gustosi bozzetti da bar - ricordiamo in merito anche I due che devono andare al cinema -, fa bella mostra di sé uno splendido racconto-omaggio al personaggio di Marlowe - ispirato al grande attore Robert Mitchum, scomparso proprio nel 1997 - dal titolo Il sax della nuvola rossa. Il bar sport ha riaperto i battenti, divertente e imprevedibile come sempre: ne consigliamo vivamente una 'visita' a tutti i nostri lettori.

Stefano Benni, Bar sport Duemila, Milano, Feltrinelli, 1997; pp. 165

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