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  24/05/2012 - 10:02

 

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Una sconfinata giovinezza
Regia di Pupi Avati
Cast: Fabrizio Bentivoglio, Francesca Neri, Serena Grandi, Gianni Cavina, Lino Capolicchio, Manuela Morabito; drammatico; Italia; 2010; C.

 




                     di Paolo Boschi


Il cuore altrove
Ma quando arrivano le ragazze?
La seconda notte di nozze
La cena per farli conoscere
Il nascondiglio
Gli amici del Bar Margherita
Il figlio più piccolo
Una sconfinata giovinezza
Il cuore grande delle ragazze


Uno dei temi privilegiati nel cinema di Pupi Avati è sicuramente la memoria, centrale anche nella sua ultima fatica dietro la macchina da presa, che vede come protagonisti due maturi altoborghesi in carriera senza problemi di sorta all'orizzonte, tranne il grande rimpianto di non aver avuto la gioia di un figlio, mancanza che anziché dividerli ha rinsaldato il loro rapporto. I due si chiamano Lino Settembre e Chicca, lui giornalista sportivo al "Messaggero", lei docente di Filologia Romanza alla Gregoriana. Poi, all'improvviso, una nube si staglia al loro orizzonte: il fatto  è che Lino da qualche tempo manifesta ricorrenti disturbi mmemonici, che stanno progressivamente peggiorando compromettendo in modo sempre più serio il suo lavoro in particolare e i rapporti con il prossimo in generale. Esami più dettagliati evidenziano un quadro preoccupante e un neurologo diagnostica a Lino una progressiva degenerazione delle cellule cerebrali. Di fatto il protagonista vive tra continui sbalzi dal presente all'infanzia, perde di continuo l'attenzione finendo altrove, in orizzonti lontanissimi dall’hic et nunc, restando sempre più privo di autonomia. Anche se sarebbe ragionevole delegare il marito a personale specializzato, Chicca rifiuta di lasciarlo da solo e sceglie di regredire insieme a lui sui sentieri più remoti della sua infanzia. Nonostante l'oggettiva repulsione per la crescente perdita di sé che avvolge il protagonista, professionista normalmente frizzante e lucidissimo, Pupi Avati ci accompagna con grande sensibilità nella regressione di Lino, recuperando con lui la dimensione del gioco infantile (e l'inconsapevolezza che accompagna quell'età) fino al toccante, insostenibile finale. Alla consueta bravura del solito Fabrizio Bentivoglio si accompagna una contenuta ma sontuosa prova di Francesca Neri, che per restare accanto all'amore della sua vita passa attraverso una metamorfosi esistenziale trasformandosi da moglie matura nella madre dolcissima che il destino le ha sempre impedito di diventare. Un gran bel film, durissimo e lirico al tempo stesso.

Una sconfinata giovinezza, regia di Pupi Avati, con Fabrizio Bentivoglio, Francesca Neri, Serena Grandi, Gianni Cavina, Lino Capolicchio, Manuela Morabito; drammatico; Italia; 2010; C.; dur. 98'

Voto 7/8 

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