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  29/05/2022 - 07:23

 

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Scanner - cinema
 


Un ciclone di film
Disamina del fenomeno Pieraccioni
Un successo al box office oltre ogni previsione

 




                     di Giovanni Ballerini


Finalmente la felicità
Io & Marilyn
Una moglie bellissima
Ti amo in tutte le lingue del mondo
Il paradiso all'improvviso
Il principe e il pirata
Il pesce innamorato
Fuochi d'artificio
Il ciclone: il fenomeno Pieraccioni
Il ciclone


Gira a Firenze la storiella che Cecchi Gori abbia deciso di acquistare il fantastico tornante Kanchelskis per rilanciare la squadra viola, grazie al successo del film "Il Ciclone". Probabilmente si tratta della solita favola metropolitana, ma è indubbio che la stagione cinematografica 97 ha preso il via sull’onda del trionfo di un film realizzato senza sperperi, una certa brillantezza e con tanta fantasia. Diciamo subito che Leonardo Pieraccioni ci sta simpatico e che non ci stupisce più di tanto (nonostante si tratti solo della sua seconda regia) l’affermazione di un artista che qualche anno fa fu bollato frettolosamente con il cliché di comico da autobus. Anche allora ci pensò il pubblico a rispondere alla critica: il sold out nei teatri toscani per i suoi spettacoli è diventata un’abitudine per Leonardo. Ora stravince anche nei cinema, toscani e non. Il successo del film a livello nazionale non era certo un evento scontato, ma la comicità rustica e un po’ trasognata di Pieraccioni ha incantato grandi e piccini. Una conferma importante, ma anche un’indicazione sull’andamento ondivago dei gusti del pubblico. Il botteghino infatti va un po’ in contro tendenza già rispetto agli ultimi mesi del 96, che avevano decretato l’affermazione di film dall’humour inquietante, atipico (ma geniale) come "Trainspotting", il fascino perverso dei giovani verso pazzie fantascientifiche alla "Crash" e persino un certo riaffermarsi del genere melò. Ben venga lo stile melodrammatico se si tratta di un film forte e affascinante come "Le onde del destino" di Lars von Trier o del sofisticato "Ritratto di signora" di Jane Champion, ma secondo Scanner la vittoria di "Segreti e bugie" (di Mike Leigh) all’ultimo Festival di Cannes è frutto di una scelta opinabile. E se da una parte, nonostante il positivo scambio di ruoli fra Madonna (attrice) e Banderas (cantante), c’è la conferma che l’abitudine al musical per il pubblico italiano è ancora un’utopia ("Evita" di Alan Parker), ci delizia il nuovo Woody Allen/cantante di "Tutti dicono I love you" e siamo contenti della rivincita del cinema sulla televisione.

Il ciclone, regia di Leonardo Pieraccioni, con Leonardo Pieraccioni, Lorena Forteza, Barbara Enrichi, Massimo Ceccherini, Paolo Hendel, Natalia Estrada; commedia; Italia; 1996; C.

Voto 7 

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