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  03/04/2020 - 03:50

 

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Patricia Cornwell
Cadavere non identificato
Milano,Mondadori, 2000; pp. 420
Kay Scarpetta vs. le Loup-Garou

 




                     di Paolo Boschi


Causa di morte
Morte innaturale
Punto di origine
Cadavere non identificato
L'ultimo distretto


Cadavere non identificato è l’ennesima tappa dell’infinito serial sui banchi d’autopsia che vede per protagonista Kay Scarpetta, il fortunato personaggio che ha lanciato Patricia Cornwell, classe 1956, nell’Olimpo dei bestsellers. Come spesso accade nei romanzi della scrittice di Miami la storia prende avvio in periodo natalizio: la celebre anamopatologa di Richmond, Virginia, riceve dal Senatore Lord una lettera postuma del suo defunto compagno, l’amato Benton, finito orrendamente trucidato in Punto di origine. L’incipit epistolare servirà ad amplificare ad libitum il già pessimo stato d’animo della protagonista, in perfetto accordo con le disgrazie professionali che affliggono il capitano Pete Marino e la nipote Lucy, comprimari fissi della serie. Immancabile arriva anche il solito misterioso cadavere in avanzato stato di decomposizione, ritrovato al Deep Water Terminal di Richmond su un cargo proveniente dal Belgio. Né l’autopsia, né i pochi oggetti personali rinvenuti consentono l’identificazione del cadavere, ma su uno scatolone del container campeggia la scritta Loup-Garou (ovvero Lupo Mannaro): e proprio la misteriosa firma porterà la protagonista in Francia, ad indagare con l’Intepol sulle similitudini emerse tra una serie di brutali omicidi riconducibili a questo nome ed un raccapricciante assassinio commesso proprio a Richmond. Le analogie sono inquietanti: le vittime portano i segni di un macabro rituale di morte e strani peli che fanno pensare ad un serial killer di orrorifica memoria, in realtà afflitto da una rara forma di irsutismo. Intanto l’anamopatologa più famosa d’America rischia di perdere la direzione dell’obitorio di Richmond per le oscure manovre che la nuova vicecomandante della polizia locale, la gelida Diane Bray, sta architettando ai suoi danni. Tanto per snellire la snervante malinconia di Cadavere non identificato la Cornwell ha inserito nel plot anche un flirt di sottofondo tra la protagonista ed un giovane agente dell’Interpol: il romanzo risulta nel complesso sottotono e poco originale, ma i fans della scrittrice americana non potranno comunque prescinderne.

Patricia Cornwell, Cadavere non identificato, Milano,Mondadori, 2000; pp. 420

Voto 6- 

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