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  10/02/2012 - 17:42

 

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La prima cosa bella
Regia di Paolo Virzì
cast: Valerio Mastandrea, Stefania Sandrelli, Micaela Ramazzotti, Claudia Pandolfi, Paolo Ruffini, Marco Messeri, Aurora Frasca; Italia; commedia; 2009; C.

 




                     di Paolo Boschi


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La prima cosa bella


Comincia in un bagno di Livorno, nell’estate del 1971, La prima cosa bella di Paolo Virzì, una commedia drammatica dal retrogusto nostalgico che racconta fondamentalmente del rapporto di una mamma bella, un po’ pazza e vitalissima con i due figli Bruno e Valeria, diversissimi l’uno dall’altra. È in uno stabilimento balneare infatti che Anna Nigiotti, al culmine della sua bellezza, vince il premio della mamma più bella ed accendo allo stesso tempo le concupiscenze provinciali di tutto il pubblico maschile e la gelosia feroce del marito, che ben presto esplode incontrollabile costringendo la giovane donna a lasciare il nido familiare tra le percosse con i due pargoli a seguito nel bel mezzo di una notte buia e tempestosa. È solo l’inizio di un infinito girovagare verso l’ennesima sistemazione provvisoria: Anna passa per una sequenza infinita di lavori – finendo perfino a recitare sul set de La moglie del prete di Dino Risi – e di relazioni con uomini desiderosi di approfittarsi della sua ingenuità ma incapaci di riconoscere la sua gioia di vivere. E intanto i suoi figli crescono all’insegna dell’instabilità esistenziale, stretti tra l’amore di questa mamma esplosiva ed il tentativo di restaurazione familiare del padre separato e della cognata bigotta: a farne le spese è soprattutto Bruno, che fin da piccolo usa rinchiudersi in uno scontroso silenzio per la vergogna che la chiacchieratissima condotta materna gli induce, tanto da fuggire da Livorno in cerca di fortuna alla prima vera occasione. La prima cosa bella però si alterna dal punto di vita narrativo su tre distinti piani temporali, soprattutto i primi anni Settanta e il presente, con una parentesi nei controversi anni Ottanta. Ai giorni nostri Bruno fa il docente insoddisfatto in un istituto alberghiero di Milano e crede di vivere un legame altrettanto inconcludente con la sua compagna di lungo corso, che lo ama e lo sopporta nei suoi tentativi di colmare il buco esistenziale che lo opprime da sempre con droghe leggere e farmaci di qualsivoglia tipologia. È la sorella minore a riportarlo nella città d’origine per salutare la madre malata terminale, in fin di vita ma ancora vitalissima, capace di far sorridere ed innamorare i compagni d’agonia del suo istituto di cura: controvoglia Bruno riprende la via di casa e prova per l’ultima volta a confrontarsi con quella mamma un po’ pazza che l’ha sempre messo a disagio ed in buona sostanza gli ha rovinato la vita. Sarà l’occasione per comprendere e scoprire nuovi aspetti (e magari anche un segreto inaspettato) di un dirompente amore filiale. Il tutto raccontato in magistrale equilibrio tra comico e drammatico, con brevi e misurate incursioni nel territorio del grottesco, ormai tipiche del cinema di Virzì, che sfrutta magistralmente gli anfratti familiari della sua Livorno, la musica nazionalpopolare dei bei tempi andati, un nugolo di riuscite citazioni cinematografiche d’epoca ed i sogni dell’Italia che fu nel confronto impietoso con quella dei giorni nostri. La prima cosa bella è però un film d’attori e tutto il cast reclutato per l’occasione recita davvero a meraviglia: una splendida Stefania Sandrelli, una naturalissima Micaela Ramazzotti, un intenso Marco Messeri, senza escludere ovviamente la brava Claudia Pandolfi ed il solito Valerio Mastandrea, tutti credibilmente livornesi e, nel caso dei due ‘fratelli’, supportati da giovani caratteristi che li sostituiscono in modo efficace negli inserti dell’infanzia e dell’adolescenza.L’emozione più insostenibile la radiosa Sandrelli ce la riserva nell’addio ai suoi ragazzi, quando nel letto di morte chiede ai due: “Però ci siamo divertiti tanto, vero?”

La prima cosa bella, regia di Paolo Virzì, con Valerio Mastandrea, Stefania Sandrelli, Micaela Ramazzotti, Claudia Pandolfi, Paolo Ruffini, Marco Messeri, Aurora Frasca; Italia; commedia; 2009; C.; dur. 116’

Voto 8 

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