partner di Yahoo! Italia

Fizz - Idee e risorse per il marketing culturale !

Scanner - Cultura Opinioni Online
links redazione pubblicità info redazione@scanner.it


   


CineDams
Film da non perdere
Patti in Florence
Di Edoardo Zucchetti
Stanley Kubrick
The Exhibition
Oscar 2014: il trionfo di Sorrentino
Per l'Academy La grande bellezza il miglior film straniero
Oscar 2012 in salsa retro
Vince The Artist
Breaking Dawn Part 1... The Marriage
Regia di Bill Condon
Cinema & Cibo
Un connubio che piace
Oscar 2011 senza sorprese
Brilla secondo copione Il discorso del re
Oscar 2010 al femminile
Il trionfo di Kathryn Bigelow
Nomination Oscar 2010
Cameron vs Bigelow

 


Ricerca avanzata

 

 

Arte Musica Libri Cinema Live Interviste Home Vignette Gallery Hi-Tech Strips Opinioni Gusto Ospiti TV

  25/04/2024 - 11:50

 

  home>cinema > eventi

Scanner - cinema
 


Oscar 2001: i pronostici di Scanner
Le nominations non convincono nel complesso
Scanner Cinema: lo special sugli Oscar 2001

 




                     di Paolo Boschi


Oscar 2001: Diario di bordo
Oscar 2001: la premiazione
Oscar 2001: i pronostici di Scanner
Oscar 2001: le nominations
Il gladiatore
La tigre e il dragone
Traffic
Billy Elliot
Erin Brockovich


Le nominations all'Oscar 2001 parlano chiaro ed a grandi linee vedono una corsa a due per il film dell'anno: Il gladiatore di Ridley Scott per ora conduce 12-10 contro La tigre e il dragone di Ang Lee (sorprendentemente premiato oltre misura dai critici americani), mentre come outsiders d'obbligo con cinque nominations a testa si piazzano Chocolat di Lasse Hallström, Traffic e Erin Brockovich di Steven Sodenbergh, che vanta già un singolare exploit personale: ha due possibilità su cinque di vincere l'ambita statuetta di miglior regista. L'Italia non è riuscita ad inserire nella cinquina del film straniero l'intenso I cento passi di Marco Tullio Giordana: a poco serve adesso riflettere se non sarebbe stato opportuno candidare Malèna di Giuseppe Tornatore - già premiato con l'Oscar per Nuovo cinema Paradiso e noto anche negli States - oppure la scelta più logica, Pane e tulipani, la miglior commedia italiana della scorsa stagione. A livello nazionale Malèna ci rappresenta comunque con due nominations: la musica di Ennio Morricone e la fotografia. Detto questo, gettiamo il cuore oltre l'ostacolo e azzardiamo come d'obbligo qualche pronostico: è bene avvisare fin d'ora che cercheremo un impossibile compromesso tra la logica del caso ed il livello artistico dei vari candidati. Nella categoria del miglior film si fronteggiano per la statuetta più ambita Il gladiatore, Traffic, Erin Brockovich, La tigre e il dragone e Chocolat. Nonostante la doppia candidatura sodenberghiana, il nostro auspicio è che l'Oscar se lo aggiudichi Il gladiatore, kolossal storico-avventuroso di maggior impatto rispetto a La tigre e il dragone: una massiccia affermazione del film di Ridley Scott segnerebbe la rivincita del peplum a decadi di distanza rispetto a Ben Hur di William Wyler, che nel 1959 materializzò undici statuette su dodici nominations. Come outsider d'obbligo potrebbe spuntarla anche Chocolat, chissà... A livello di regia, oltre al doppio Sodenbergh, sono stati indicati Ridley Scott per Il gladiatore, Stephen Daldry per Billy Elliot e Ang Lee per La tigre e il dragone. Sarebbe una favola se la spuntasse Daldry, ma il punto focale di Billy Elliot è la storia in sé, intensa, toccante e divertente: per giustizia artistica indichiamo Ridley Scott che (Hannibal a parte) si merita l'Oscar da almeno vent'anni e ne Il gladiatore a livello registico è stato perfetto, soprattutto nella memorabile battaglia d'apertura. Per la statuetta al miglior attore sempre lotta a due tra il dinamico Russell Crowe e lo strardinario virtuosismo che Tom Hanks ha dimostrato in Cast Away: e se tra i due litiganti a godere fosse Javier Bardem di Prima che sia notte? Come miglior attrice pare essere scoccata l'ora di Julia Roberts, nominata per Erin Brockovich: la sua avversaria più terribile dovrebbe essere Juliette Binoche per Chocolat, già vincitrice per l'interpretazione minore nel mieloso Il paziente inglese. Per l'Oscar del miglior attore non protagonista è dura scegliere: si confrontano Jeff Bridges per The Contender, Willem Dafoe per L'ombra del vampiro, Benicio Del Toro per Traffic, Albert Finney per Erin Brockovich, Joaquin Phoenix per Il gladiatore; ipotizziamo lo psicopatico Commodo interpretato da quest'ultimo o il sempre valido Finney. Idem per la statuetta da aggiudicare alla miglior attrice non protagonista: in lizza Judi Dench per Chocolat, Marcia Gay Harden per Pollock, Kate Hudson e Frances McDormand per Quasi famosi, Julie Walters per Billy Elliot. Sbilanciamoci per la straordinaria Judi Dench, già premiata per Shakespeare in love e per la bravissima Julie Walters. La cinquina del miglior film straniero vede fronteggiarsi il messicano Amores Perros di Alejandro González Iñárritu, il taiwanese La tigre e il dragone, il ceco Divided We Fall di Jan Hrebejk e la coppia transalpina formata da Everebody Famous! di Dominique Deruddere e Il gusto degli altri di Agnès Jaoui: l'Oscar di categoria non dovrebbe sfuggire a La tigre e il dragone, ma buttiamo là anche Il gusto degli altri, chissà... Affrontiamo schematicamente le categorie minori partendo dalla miglior sceneggiatura originale, a nostro giudizio da attribuire senza meno a Lee Hall per Billy Ellliot. Per la miglior sceneggiatura non originale i nostri auspici volano su Ethan e Joel Coen, che hanno offerto una notevole rilettura dell'Odissea in Fratello dove sei? Per il miglior montaggio indichiamo La tigre e il dragone e Traffic, per la miglior scenegrafia indubbiamente Vatel, per il miglior suono La tempesta perfetta e U-571, per il miglior montaggio sonoro ancora U-571 e Space cowboys di Clint Eastwood, per il miglior trucco Il Grinch e The cell, per i migliori costumi ancora Il Grinch e La tigre e il dragone, difficilmente il film di Tornatore riuscirà ad aggiudicarsi la statuetta per la miglior fotografia, per la quale ipotizziamo Fratello, dove sei?, per la miglior musica non possiamo invece esimerci dal tifare Morricone per Malèna, come pure per la miglior canzone auspichiamo fortemente la dinamica Things are changed dell'inossidabile Bob Dylan dalla colonna sonora di Wonder Boys. Chiudiamo con gli effetti speciali: vincerà il Colosseo digitalizzato de Il gladiatore o l'invisibilità de L'uomo senza ombra? E se vincesse invece l'incredibile oceano de La tempesta perfetta? Tanti interrogativi che avranno risposta alla 71 notte degli Academy Awards, in programma il prossimo 25 marzo. Quel che è certo è che le nominations non convincono troppo nel complesso: all'appello mancano almeno lo straordinario De Niro di Ti presento i miei, la bravissima Ulman di Criminali da strapazzo e L'erba di Grace nella categoria dei film stranieri, ma non si può avere proprio tutto dalla vita, in fondo i giurati sono pur sempre critici d'Oltreoceano...

Voto 6- 

        Invia Ad Un Amico

© Copyright 1995 - 2010 Scanner