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  21/10/2017 - 06:47

 

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Scanner - musica
 


Raphael Saadiq
Stone Rollin’
Il variegato ventaglio della black music
[Columbia 2011]

 




                     di Paolo Boschi


Un personaggio davvero interessante, Raphael Saadiq da Oakland, California, classe 1966, cantautore, produttore e bassista americano molto apprezzato in patria, dove è considerato il nume tutelare del cosiddetto nu-soul, ma ancora poco conosciuto in Europa. Dagli esordi come musicista per Prince, Saadiq si è affermato come autore soul di primo piano prima con i gruppi Tony! Toni! Tone! e Lucy Pearl, per poi esordire come solista dal 2002. Nel curriculum di Saadiq spicca l’attività di produttore, che l’ha portato a collaborare proficuamente con artisti del calibro di Erykah Badu, Angie Stone, Bilal, Joss Stone, D'Angelo, Snoop Dogg, John Legend, Macy Gray, Whitney Houston, Mary J. Blige, Kelis, Q-Tip, Ludacris, Bee Gees e Earth, Wind & Fire (scusate se è poco). Stone Rollin’ è il suo quarto album in carriera e con le dieci tracce della tracklist sembra ripercorrere tutto il variegato ventaglio della black music, orientandosi a piacimento tra lidi consolidati ma pronto a spiccare il volo verso qualcosa di nuovo, magnificamente in bilico tra retro e sperimentazione. Si comincia con l’irresistibile groove di sapore funk della trascinante apripista Heart attack per concludere il viaggio in chiave autobiografica con l’emozionante e solenne The answer: in mezzo corre l’obbligo di segnalare almeno l’ariosa Go to hell, l’intrigante Radio, una vera full immersion nel rock’n’roll degli anni Cinquanta che certo Chuck Berry apprezzerebbe, l’insostenibile rock blues della title track ed infine Good man, una ballata soul intensa da far male. Davvero un gran bel disco, privo di punti deboli e musicalmente ricchissimo: c’è da augurarsi che anche nel vecchio continente Raphael Saadiq possa trovare la fortuna che merita. Vivamente consigliato.

Raphael Saadiq, Stone Rollin’ [Columbia 2011]

Voto 8 

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