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  21/10/2017 - 07:02

 

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David Byrne & St. Vincent
Love This Giant
Un album energizzante di un pop funk futuribile
4ad, 2012

 




                     di Giovanni Ballerini


David Byrne & St. Vincent tour 2013
David Byrne & St. Vincent, Love This Giant


David Byrne, si sa, non è nostalgico e, con la sua meravigliosa irrequietezza creativa, è da sempre alla ricerca di un futuro tutt’altro che scontato della musica. Ci è riuscito ancora una volta con un capolavoro di pop funk, il cd Love This Giant, pubblicato per 4ad insieme alla polistrumentista, cantante e compositrice statunitense Annie Clark in arte St. Vincent.
I due si incontrarono per la prima volta nel 2009 durante la serata benefica 'Dark Was The Night' alla Radio City Music Hall e poco dopo furono contattati dall’Housing Works Bookstore per collaborare ad una serata musicale. David & Annie hanno cominciato a comporre mentre Clark era in tour, scambiandosi online idee e musica, e ben presto hanno capito che avevano più di una serata musicale da condividere. Byrne ha raggiunto sul palco Clark durante il suo concerto 'American Songbook' al Lincoln Center nel 2010, e Clark ha cantato nell’album di Byrne Here Lies Love, uscito nello stesso anno.
“E’ una collaborazione più intrecciata, più democratica del solito" ha sottolineato un David Byrne entusiasmo di questa strana, sfuggente, divertente musica che ha creato insieme alla Clark che, rispetto a questo connubio creativo dice: "Siamo una coppia di freak. Ma di freak innocui".
Ma veniamo a questo album di amore e giganti. L’intuizione è di quelle geniali, sostituire con una big band di ottoni la tradizionale line up rock, Byrne e Clark ci riescono a meraviglia. E, con l’attiva complicità di ottimi musicisti (Brian Wolfe alla batteria, Kelly Pratt alla tromba, corno francese e flauto, Dave Nelson e Jason Disu al trombone, Jon Natchez e Bryan Murray al clarinetto, flauto e sassofono, Rachel Drehmann al corno francese, John Altieri al basso tuba, Carter Yasutake alla tromba, Daniel Mintseris alle tastiere e ai synth) riescono a tirar fuori dai brani dell’azzeccato cd “Love This Giant” l’anelito urbano di NY. E, come se stessero ballando per le strade della Big Apple: le loro voci svettano sopra i ritmi, le melodie, disegnando una perfetta sintesi contemporanea. Anche se i due cantanti vantano una vocalità inconfondibile e caratteristica, in questo sorprendente cd le loro voci riescono a fondersi naturalmente, senza sforzo, sia quando si scambiano intuizioni in versi, che quando cantano all'unisono. Merito dell’architettura sonora che li sorregge, dell’estro di una band magnificamente coreografata nei suoni da un Byrne, ancora una volta grandissimo, pazzo e geniale, che brilla ancor di più grazie all’estro e alla personalità di una sorprendente Annie Clark. Un album energizzante, come del resto il live, sicuramente uno dei più raffinati e riusciti dell’anno. 

Voto 8 

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