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  21/09/2019 - 11:43

 

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Elmore Leonard
La scorciatoia
Milano, Marco Tropea Editore ("Est"), 2000; pp. 240
Uno strozzino a Hollywood

 




                     di Paolo Boschi


La scorciatoia
Chili con Linda
Tishomingo Blues
Killshot


Nato a New Orleans nel 1925, Elmore Leonard, nel corso di una carriera ormai trentennale si è affermato come uno dei migliori esponenti del genere thriller a livello mondiale, da sempre in possesso di uno stile in grado di rendere con grande sottigliezza i dettagli dello slang, oltre ad una notevole sensibilità del ritmo narrativo. Due doti che hanno reso molti dei romanzi di Leonard appetibili per una traslazione cinematografica: dal suo Rum punch Tarantino ha tratto Jackie Brown, mentre Fuori dal gioco ha ispirato Out of sight di Sodenbergh. Anche La scorciatoia – recentemente pubblicato in una nuova edizione dalla Est dopo l’uscita del sequel Chili con Linda (Tropea) – è stato traslato sul grande schermo nel 1995 da Barry Sonnenfeld in Get Shorty, con un John Travolta in gran forma coadiuvato da un cast composto da Gene Hackman, René Russo, Danny DeVito e Dennis Farina. Protagonista de La scorciatoia è Ernest “Chili” Palmer, ex malavitoso di Brooklyn ora ingaggiato come a Miami come esperto in recuperi finanziari (in pratica fa lo strozzino). Nel suo lavoro è un professionista, ma Chili in fondo è anche dotato di buon cuore, oltre a nutrire uno sterminato amore per il cinema, di qualunque genere. Quando arriva a Los Angeles inseguendo Leo, lavandaio in fuga stile Fu Mattia Pascal, quasi per caso Chili decide di fare una puntatina ad Hollywood per riscuotere un credito  da Harry Zimm, regista e produttore di B-movies: in casa di Zimm, in crisi finanziaria perché si è già giocato tutti i soldi del suo prossimo film, Chili decide di aiutarlo a risolvere i suoi problemi ed entrare nel giro della celluloide, coronando il suo sogno di sempre. Un po’ anche perché ha conosciuto Karen Flores, l’attrice dei suoi sogni, ed anche lei non è rimasta indifferente al suo fascino. Così, destreggiandosi tra vari delinquenti, Chili aiuta Zimm a trovare i soldi per finanziare il film, ‘costringendo’ inoltre la star del momento Martin Ritt ad accettare il ruolo da protagonista: inutile dire che nel film nel film sullo schermo finirà proprio la sua storia, perfino con il volto di Harvey Keitel (come suggerito da Chili) per il ruolo rivestito dal trucido Ray Bones. Sospeso a metà tra il thriller malavitoso e la commedia hollywoodiana, La scorciatoia è un romanzo che ritrae in modo lucido e terribilmente divertente il mondo del cinema, con contagiosi dialoghi a tema e, come al solito nella narrativa di Leonard, un grande ritmo narrativo e personaggi ottimamente caratterizzati.

Elmore Leonard, La scorciatoia, Milano, Marco Tropea Editore ("Est"), 2000; pp. 240

Voto 8 

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