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  05/03/2024 - 12:27

 

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Michael Connelly
Il poeta
Casale Monferrato, Piemme ("Piemme Pocket"), 2001; pp. 497
Un inquietante catena di omicidi a sfondo lirico dal nuovo maestro americano del thriller

 




                     di Paolo Boschi


L'ombra del coyote
Debito di sangue
Il poeta
Il ragno


Michael Connelly, prima di votarsi alla carriera di scrittore di bestsellers a tempo pieno, è stato giornalista di cronaca nera presso il “Los Angeles Time”: l’autore americano, che continua a vivere nella capitale californiana, ha conquistato pubblico e critica con un pugno di serrati thriller, da Debito di sangue a Il ragno, fino ai recenti Vuoto di luna e Musica dura. Il poeta – riedito di recente nella collana “Piemme Pocket” – è il romanzo che l’ha lanciato anche in Italia. Probabilmente anche a causa delle corrispondenze anagrafiche tra Connelly ed il protagonista della storia, che si chiama Jack McEvoy e per l’appunto fa il reporter di nera presso il “Rocky” di Denver, come apprendiamo da uno dei più incisivi incipit del genere: “La morte è il mio mestiere, ci guadagno da vivere, ci costruisco la mia reputazione professionale. Io tratto la morte con la passione e la precisione di un becchino: serio e comprensivo quando sono in compagnia dei familiari in lacrime, ma da freddo osservatore quando sono solo”. Ma il decesso in questione non consente a Jack di restare obiettivo: la storia infatti prende avvio dall’apparente suicidio del suo fratello gemello, Sean, forse per la tensione nervosa causata dal ristagnante stato delle indagini riguardo al brutale assassinio della giovane Theresa Lofton. Nonostante si tratti della storia che mai avrebbe voluto scrivere, Jack McEvoy comprenderà che dietro alle apparenze si nasconde un serial killer: riuscirà a risolvere il mistero accompagnando gli investigatori dell’Fbi nell’indagine che lui stesso a contribuito a riaprire. Il tutto partendo dal latente biglietto da visita dell’assassino, feroce ed astuto secondo copione: un verso di Edgar Allan Poe, puntuale addio sui palcoscenici suicidi di tanti tutori dell’ordine. Il poeta è un thriller a dir poco trascinante, a livello di scrittura, di struttura e d’intensità emotiva. E, trattandosi di un romanzo di Michael Connelly, la suspense, manco a dirlo, è assicurata fino all’ultima pagina.

Michael Connelly, Il poeta, Casale Monferrato, Piemme (“Piemme Pocket”), 2001; pp. 497

Voto 8+ 

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