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  01/10/2022 - 19:16

 

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X-Men - Le origini: Wolverine
Regia di Gavin Hood
Cast: Hugh Jackman, Liev Schreiber, Dominic Monaghan, Ryan Reynolds, Lynn Collins, Danny Huston; azione/fantastico; U.S.A.; 2009; C.
Sangue, artigli & furore mutante

 




                     di Paolo Boschi


Dopo la trilogia degli uomini-X del Prof. Xavier, come si fa a prescindere da questo godibilissimo prequel incentrato sul personaggio di Wolverine? Propriamente, dal punto di vista fumettistico, almeno, questo film diretto da Gavin Hood costituisce uno spin off tratto da una serie madre, ovvero gli X-Men. Quel che lo rende imperdibile non è soltanto il personaggio eletto a protagonista, ma l’attore scelto per interpretarlo, ovvero Hugh Jackman, che fin dal primo X-Men diretto da Bryan Singer conquistò tutti per la sua incredibile somiglianza con Wolverine, che non a caso nei successivi sequels si è conquistato un ruolo ancor più di primo piano. In X-Men - Le origini: Wolverine gli appassionati dell’artigliato mutante canadese potranno conoscere la genesi (o almeno la versione riveduta e corretta per il grande schermo) del loro supereroe preferito, scoprire il suo ambiguo e tragico passato. Tutto prende avvio nella sanguinosa notte in cui Jimmy (il futuro Wolverine) in un colpo solo perde il padre putativo, scopre di essere un mutante e uccide per vendetta il suo vero padre, senza saperlo: sconvolto, fugge nel buio insieme al fratellastro maggiore Victor Creed, anche lui mutante, come lui dotato di poteri rigenerativi, resistenza superumana ed artigli retrattili, ma più di lui animato da un’implacabile sete di sangue. Passeranno insieme per tutte le guerre del secolo scorso, fino ad entrare in un corpo speciale mutante al comando del colonnello Stryker, finché ad un certo punto il nostro protagonista, Logan/Wolverine, non ce la farà più e taglierà i ponti col passato per rifarsi una vita completamente diversa. Anni dopo lo ritroviamo in una spartana casetta in Canada, dove risiede felicemente con la maestra indiana Volpe d’Argento, guadagnandosi da vivere con un normale impiego da boscaiolo. Ma il passato torna a bussare alla sua porta spezzando l’idilliaco quadretto esistenziale: Victor/Sabretooth va a ricercare il fratello e gli uccide la compagna senza nessun motivo apparente se non di attirare la sua attenzione. Sconfitto brutalmente, Wolvie accetta l’invito di Stryker di sottoporsi al progetto “Arma X”, un esperimento che lo renderà in grado di avere la sua vendetta sul fratello: tramite un procedimento dolorosissimo, gli viene iniettata una lega indistruttibile, l’adamantio, che gli riveste le ossa e gli artigli, rendendolo praticamente privo di punti deboli. Sconvolto per la violenza dell’esperimento, il protagonista fugge nei boschi e poi si mette in cerca della base segreta di Stryker dopo aver trovato Gambit, l’unico che sia riuscito ad evadere dal carcere dove lo scienziato rinchiude tutti i giovani mutanti per sottoporli ai suoi esperimenti. È lì che Wolverine scoprirà una realtà che avrebbe preferito non conoscere, trovando il proprio destino e perdendo… il suo passato. X-Men - Le origini: Wolverine diverte ed intriga sequenza dopo sequenza mostrandoci una rilettura peraltro piuttosto originale di uno dei personaggi più intriganti del Marvel Universe. Nel mosaico narrativo del film appaiono immancabilmente altri protagonisti della trilogia degli X-Men, come un imberbe Ciclope liberato da Wolverine, oppure il Prof. Xavier in persona (ed in piedi, non sulla sedia a rotelle) che offre asilo agli sconvolti giovani mutanti alla fine del film. Non mancano gli effetti speciali altamente spettacolari in ossequio al genere. Nel cast oltre alla stella dell’irresistibile Jackman spicca anche Liev Schreiber nei panni del sadico cattivo della situazione. Niente d’eccezionale ma molto godibile.

X-Men - Le origini: Wolverine (X-Men Origins: Wolverine), regia di Gavin Hood, con Hugh Jackman, Liev Schreiber, Dominic Monaghan, Ryan Reynolds, Lynn Collins, Danny Huston, Daniel Henney, Taylor Kitsch; azione/fantastico; U.S.A.; 2009; C.; dur. 1h e 58’

Voto 7 

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