Il Grinch
A beatiful mind
Cinderella Man - Una ragione per lottare
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Cinema e boxe sono da sempre un connubio vincente, come ha dimostrato di recente il vecchio Clint Eastwood con il suo ultimo capolavoro Million dollar baby. Il ruolo del pugile peraltro ha costituito una tappa obbligata nella carriera di molti attori, da Paul Newman a Jon Voight, da Sylvester Stallone a Robert De Niro: non ha fatto eccezione in tal senso neppure Russell Crowe, già premio Oscar per Il gladiatore, che è salito sul quadrato del ring di Cinderella Man - Una ragione per lottare, un film di Ron Howard ispirato alla vera storia di Jim Braddock, un boxeur costretto precocemente al ritiro in seguito ad una lunga serie di sconfitte. Finito in rovina - come molti americani durante la Grande Depressione -, il nostro eroe per mantenere la famiglia accetta lavori sempre più umilianti, continuando a sperare in una rivincita sul ring. L'occasione si materializza quando Jim viene chiamato a sostituire un pugile all'ultimo momento: il protagonista sale sul ring, a sorpresa riesce a vincere diventando il beniamino del pubblico, che lo ribattezza con l'epiteto di Cinderella Man. Ingaggiato per combattere contro il campione del mondo in carica, il temibile Max Baer, il buon Jim sale sul quadrato fermamente spinto da una sana 'fame' di riscatto, ben deciso a voltare pagina e conquistarsi il mondo. Cinderella Man prende spunto da una vicenda sportiva entrata nella sfera del mito per tratteggiare al contempo il ritratto di un campione vero anche nella vita di tutti i giorni, marito e padre affettuoso, anche per questo in grado di assurgere a simbolo della voglia di riscatto di un'intero popolo di diseredati, caduti in disgrazia ma ancora capaci di sperare in una seconda occasione. Dal regista di A beautiful mind una struggente parabola di vita e di sport.
Cinderella man - Una ragione per lottare (Cinderella man), regia di Ron Howard, con Russell Crowe, Renée Zellweger, Paul Giamatti, Connor Price; drammatico; Usa; 2005; C.; dur. 2h e 24'
Voto
7½
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