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  25/08/2019 - 04:17

 

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8 Mile
Regia di Curtis Hanson
Cast: Eminem, Kim Basinger, Brittany Murphy, Mekhi Phifer; drammatico; Usa; 2002; C.
Cercando Marshall Mathers...

 




                     di Paolo Boschi


Wonder Boys
8 Mile

Con il senno poi viene da pensare che probabilmente Curtis Hanson, già autore dell’implacabile L.A. Confidential e del delirante Wonder Boys, era l’unico regista in grado di traslare sul grande schermo la vera storia di Eminem, ennesimo esempio di come sfuggire al ghetto e sfondare nel dorato mondo dello showbiz grazie al proprio talento hip hop. Unico dettaglio stonato della situazione: il gangstarapper in questione è bianco e molto più arrabbiato dei suoi fratelli di colore dei sobborghi di Detroit. Già da questo dettaglio – noto ai molti estimatori di Eminem – si intuisce che 8 Mile non poteva essere un film musicale confezionato per famiglie come le molte pellicole interpretate da Elvis negli anni Sessanta, come neppure una versione patinata della galassia hip hop sullo stile di Save the last dance o A time for dancing. 8 Mile, partendo dalla cruda autobiografia dell’irriverente funambolo della parola di Detroit, è invece un pugno diretto allo stomaco, il lato oscuro del sogno americano, la faccia nascosta di un successo di mercato cui non corrisponde come naturale contraltare la felicità individuale. Nella trama di 8 Mile cambiano i dettagli anagrafici della vita di Marshall Mathers in arte Eminem, non la sostanza; l’occhio di Curtis Hanson ci porta quindi ai primi passi della nascente stella dell’hip hop, confinato in una realtà familiare drammatica nel bel mezzo della violenta crisi economica che colpì Detroit nel 1995: protagonista del film è infatti Jimmy Smith Jr., un giovane che vive in una roulotte insieme alla sorella disadattata e ad una madre sull’orlo dell’alcolismo e sempre persa in rapporti senza futuro. La 8 Mile Road del titolo si riferisce alla strada che delimita il perimetro della Detroit metropolitana dalla periferia cittadina: uno spartitraffico reale ed una linea psicologica di confine tra la città ‘regolare’ ed il ghetto suburbano della gente di colore e dei bianchi che non ce l’hanno fatta. Jimmy Smith appartiene alla seconda categoria: si alterna tra lavori privi di prospettive, una relazione sfortunata con una bella ragazza e le battaglie notturne all’ultima sillaba nel locale di turno, palcoscenico ideale dove focalizzare la propria rabbia interiore nell’hip hop. In America 8 Mile, nonostante si trattasse di una pellicola vietata ai minori, ha registrato incassi da primato. Vivamente consigliato per i fans di Eminem, che potranno scoprire nell’occasione le insospettabile doti recitative del loro idolo. Grazie a Lose yourself il rapper di Detroit si è inoltre aggiudicato l’Oscar per la miglior canzone originale.

8 Mile, regia di Curtis Hanson, con Eminem, Kim Basinger, Brittany Murphy, Mekhi Phifer; drammatico; Usa; 2002; C.; dur. 1h e 50’

Voto 7+ 

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