partner di Yahoo! Italia

Fizz - Idee e risorse per il marketing culturale !

Scanner - Cultura Opinioni Online
links redazione pubblicità info redazione@scanner.it


   


La rivincita del Liscio
La grande festa del ballo e della musica folk
Led Zeppelin
Physical Graffiti
David Bowie
Addio Ziggy
Litfiba
Trilogia 1983-1989
Franz Ferdinand
Tonight: Franz Ferdinand
Sting
Symphonicities
Carla Bruni
Comme si de rien n’était
Firenze cambia musica
il grande evento musicale
La geriatrizzazione del rock
Giovani e vecchi. I rocker devono provocare
Alexander Balanescu
Maria T

 


Ricerca avanzata

 

 

Arte Musica Libri Cinema Live Interviste Home Vignette Gallery Hi-Tech Strips Opinioni Gusto Ospiti TV

  24/08/2019 - 19:34

 

  home>musica > cult

Scanner - musica
 


U2
Pop
[Island 1997]

 




                     di G. Ballerini & P. Boschi


The Joshua Tree
Dimmi chi erano gli U2
Pop
The best of 1980-1990
All that you can't leave behind
The best of 1990-2000


Per quanti speravano di trovare nel nuovo album qualche nuovo inno da canticchiare o almeno qualche morbida ballata rock, Pop sarà quasi sicuramente una sorta di doccia fredda, ma per tutti gli altri l’ultimo album degli U2 è soprattutto una gradita sorpresa, un bagno nel presente e nel futuro prossimo del sound contemporaneo. Il contesto da cui prende spunto la band irlandese è questa volta la discoteca del 2000, una zona in cui i suoni cambiano, si evolvono in continuazione ed i ritmi si incrociano con la tecnologia. Campionamenti, suoni tagliati, riverberi, staffilate ritmiche a non finire per una musica magmatica, per un cd dal sound compatto e futuribile, in cui il rumore si lega alla melodia e le note sembrano macchie di colore. L’alternarsi delle dodici tracce di Pop si profila come una continua sovrapposizione di sensazioni sonore, un caos ordinato in cui c’è spazio per la techno più estrema, per il trip-hop, ma anche per un rock a tratti fuori dagli schemi, talvolta all’interno del solco sonoro della band di Bono Vox. Se è vero che dare un titolo simile al loro ultimo lavoro era un lusso che forse solo gli U2 potevano permettersi, d’altra parte l'annunciata incursione della band dublinese nel mondo della techno finisce per limitarsi in senso stretto soltanto alle prime tre canzoni dell'album (Discothèque, Do you feel love e Mofo): qui effettivamente i puristi del gruppo – in questo lavoro orfano per la prima volta dell'apporto di Brian Eno – potranno anche arricciare il naso. Ma le successive nove canzoni abbandonano (o sfumano) le precedenti atmosfere da 'rave party' per tornare alle epiche sonorità rock che hanno reso famosi (e a ragione) Bono, The Edge, Adam Clayton e Harry Mullen Jr. Segnaliamo tra le altre l'intensa Staring at the sun, Last night on Earth, Gone e Wake up dead man. Pop non è certamente un lavoro easy listening. Forse occorre un pizzico d’attenzione in più per godere la profondità di questo mosaico di suoni ipnotici e aggressivi, ma alla fine è quasi impossibile non essere affascinati dalla ricchezza di stimoli, dalla fantasia sonora che gli U2 si sono divertiti a sperimentare in questo nuovo lavoro.

U2, Pop [Island 1997]

Voto 7- 

        Invia Ad Un Amico

© Copyright 1995 - 2010 Scanner