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  24/08/2019 - 20:15

 

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Alice in Wonderland
Regia di Tim Burton
Cast: Mia Wasikowska, Johnny Depp, Helena Bonham Carter, Crispin Glover, Anne Hathaway, Stephen Fry, Christopher Lee; fantastico; U.S.A.; 2010; c.

 




                     di Paolo Boschi


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Dopo la classica traslazione animata del 1951 che la Disney realizzò dei due romanzi per ragazzi di Lewis Carroll – rispettivamente Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie e Attraverso lo specchio – era lecito attendersi che il talentuoso Tim Burton ce ne offrisse una rilettura originale e gotica, magari con l’aggiunta di un pizzico di magia in 3D. La storia prende avvio mostrandoci Alice ormai adulta, in piena epoca vittoriana, che prende parte controvoglia alla festa che segna il debutto in società di un melenso giovane lord, che nell’occasione le chiede di sposarlo: per tutta risposta la ragazza prende tempo e fugge via, inseguendo un coniglio che entra in un buco alle radici di un albero. Alice si sporge e precipita a capofitto nella cavità, ritrovandosi in quel paese che visitava spesso nel suo più ricorrente sogno infantile: sostanzialmente da qui in avanti ritroveremo tutta la galleria dei personaggi dei libri di Lewis Carroll, dal Bianconiglio al Brucaliffo, dai fratelli Pinco Panco e Panco Pinco alla Regina Rossa, dal Cappellaio Matto alla Regina Bianca passando per il mitico Stregatto. All’appello non manca proprio nessuno e tutti sembrano aspettare a gloria la giovane Alice, spesso troppo grande o troppo piccola per la bisogna, per quanto, almeno stando all’Oraculum, pare proprio che debba essere lei la paladina destinata ad uccidere il terribile Ciciarampa nel giorno gioiglorioso, liberando così Sottomondo dal giogo della terribile Regina Rossa. Il problema è che Alice non si riconosce affatto in questo destino già scritto da eroina fantasy, anche se nel corso delle molteplici avventure sul suo cammino avrà modo di adeguarsi a questa idea per fare la cosa giusta e restituire lo scettro di Sottomondo alla Regina Bianca – la sorella (meno instabile) della Regina Rossa –. L’accompagneranno in questo viaggio di scoperta interiore un malinconico ma agguerrito Cappellaio Matto e lo sfuggente Stregatto. Che dire? La nuova rivisitazione della Disney risulta indubbiamente più rettilinea rispetto alla versione animata, a confronto con la quale perde indubbiamente in originalità e freschezza: laddove la piccola Alice si perdeva senza rendersene conto finendo per ritrovarsi, in Alice in Wonderland assistiamo ad un consapevole itinerario alla ricerca di se stessa, con conseguente assunzione di responsabilità. Gli effetti tridimensionali amplificano lo spettacolo senza costituirne parte integrante e anche il notevole cast non sembra particolarmente in vena, con l’eccezione della psicotica Regina Rossa di Helena Bonham Carter.La nota lieta è offerta dal complesso universo fantastico rielaborato per l’occasione da Tim Burton (soprattutto nella parte iniziale), a tratti però così ombroso e violento da consigliare la presenza degli adulti al fianco dei minori più impressionabili – e comunque assai distante dalla magica naturalezza di lavori più ispirati come Big Fish, tanto per citarne uno –. Insomma, l’ultima strenna burtoniana non è priva di punti deboli, per quanto risulterà arduo per molti resistere al suo richiamo…

Alice in Wonderland, regia di Tim Burton, con Mia Wasikowska, Johnny Depp, Helena Bonham Carter, Crispin Glover, Anne Hathaway, Stephen Fry, Christopher Lee; fantastico; U.S.A.; 2010; c.; dur. 110’

Voto 7 

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