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  03/09/2010 - 09:30

 

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Scanner - musica
 


Him
Deep Shadows and Brilliant Highlights Tour
Recensione del concerto a Firenze - Tenax 21/11/2001
Ville Hermanni Valo non basta, e il love metal dal vivo non convince

 




                     di Valerio Fumasi


Deep shadows and the Brilliant Highlights - Recensione
  Him, Deep Shadows and Brilliant Highlights Tour 2001
 Him live at Firenze - Tenax 21/11/2001, recensione


Le edulcorate doti canore del ventitreenne finlandese non sono bastate a risollevare l'andamento sterile di un concerto "innocuo".

Il freddo polare che ha accolto la calata italica degli HIM nel novembre 2001 evidentemente non è bastato a farli sentire a casa, anzi ha rarefatto ulteriormente l'atmosfera. L'ex commesso nel sexy shop (di suo padre), Ville Valo ha deluso non poco le aspettative di chi come il sottoscritto dopo aver apprezzato un terzo disco così maturo, delicato e ineccepibile sotto il profilo strettamente compositivo (quasi vicino al puro-rock dei primi U2) sperava in una live performance se non eccellente almeno coinvolgente.

Invece il belloccio Valo pur snocciolando nell'oretta di concerto i vari cavallucci di battaglia (non me ne vogliano le quindicenni in piena crisi ormonale!) più o meno noti, estratti rigorosamente dagli ultimi due album non si esalta e non esalta.

La dinamica Sweet 666, Pretending, la conclusiva Join Me In Death e la cover Wicked Game ben riproposta dalle edulcorate doti canore del ventitreenne finlandese non sono bastate a risollevare l'andamento sterile di un concerto "innocuo". Cosa è mancato? L'impostazione del concerto è stata quella di sacrificare la teatralità (sostenuta generalmente dalle tastiere, ma qui erano praticamente sotto la banda udibile…) per prediligere il groove degli strumenti cosiddetti caldi (chitarra e basso per intenderci),peccato che proprio questi ultimi hanno girato su binari paralleli non incrociandosi mai per l'intera durata del concerto.

L'indolenza del front man svogliato e distaccato quanto basta ha fatto il resto, l'imperfezione in sede live del "famoso" LOVEMETAL è ancora elevata.

Ma una segnalazione mi sembra doverosa: un evento del genere può costituire un ottimo bacino d'indagine per l'estrazione di variopinti campioni per una possibile analisi sociologica… Mi riferisco ad esempio a quella ragazzina che sarà rimbalzata tra fiumi di lacrime e piagnistei vari almeno tre volte sulla security per tentare di arrivare nell'agognato backstage; mentre io non potevo far altro che sorridere al pensiero che i miei amati anni '80 quelli di Sposerò Simon Le Bon sono davvero tornati...

Voto 5˝ 

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