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  26/06/2019 - 06:21

 

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Pier Francesco Grasselli
Ho scaricato Miss Italia
Non ci vedo niente di positivo nell'essere un bravo ragazzo, Peggio ancora un buon ragazzo
Sottotrenta, Mursia Editore, 2008, pag 300 € 15

 




                     di Giovanni Ballerini


Ho scaricato Miss Italia, 2008
All'inferno ci vado in Porsche, 2007
L'Ultimo Cuba Libre, 2006


Dopo due romanzi cult e di successo (non sempre le due cose vanno insieme), come L'Ultimo Cuba Libre (2006) e All'inferno ci vado in Porche (2007), che delineavano una linea, un modo serrato e acuminato di raccontare una generazione senza speranza, ma anche un modo di scrivere ormai consolidato (in cui erano soprattutto i dialoghi a evidenziare i personaggi), Pier Francesco Grasselli, classe 1977, ha stupito tutti cambiando stile con Ho scaricato Miss Italia (2008). Un romanzo più fruibile, meno scellerato, ma non certo buonista, in cui racconta l’universo giovanile non puntando i riflettori solo sul popolo delle discoteche o sui vuoti figli di papà, ma allargando il discorso (e il contesto) a un po’ tutta la sua generazione. Il ritmo è altrettanto buono rispetto alle ottime precedenti prove letterarie, ma meno schizzato e condivisibile.

Se infatti nei due precedenti libri Grasselli, già nelle parole, nei punti e nelle virgole, stigmatizzava una vita accelerata all’ennesima potenza, che si sviluppava perlopiù di notte, da discoteca a discoteca, da party a party, da sniffata a sniffata, da imbrocco a stupro, questa volta è un po’ tutta la vita adolescenziale a scorrere sotto la lente narrativa dell’autore. E ancora una volta se la cava benissimo. Esagerando, ma non troppo negli orizzonti giovanili di riferimento, raccontando (benissimo) storie di vita quotidiana che un po’ tutti da giovani hanno vissuto.

E’ infatti difficile non identificarsi con il protagonista. Leo è un ragazzo come tanti, ma ama scrivere, non ha voglia di seguire le orme del padre, un notaio affermato e si sogna scrittore di successo (e forse in questo è l’alter ego di Pier Francesco Grasselli) e per continuare a sognare legge Hemingway e Bukowski.

Leo non ha voglia di studiare (ma si adegua suo malgrado) e alle pasticche discotecare preferisce uno, tanti bicchieri in più. Altro che lucchetti e fantasie rosa alla Moccia, questo è un libro di chi ha voglia di calarsi nella realtà. Si parla di fughe, di ritorni, di rapporti con figure di riferimento (i genitori, lo zio donnaiolo), con gli amici e naturalmente di quelli con le ragazze. Inarrivabili, affascinanti, ma anche una super bella può diventare una palla al piede. E implacabilmente lo farà, dopo qualche mese che sta con voi. E allora la voglia di libertà vi salverà la vita, fino alla prossima donna. Che vi rimetterà in ginocchio. Se si è giovani e non si sopporta la vita organizzata (studio, lavoro, casa, donna) che vi sembra stia uscendo dall’angolo per entrare nella vostra. Se è troppo presto per mettere su famiglia (anche senza sposarsi) non resta che fuggire ancora una volta, poco importa se di lì a poco la vostra bella diventerà Miss Italia. L’universo di riferimento è quello maschile, ma anche i tratti delle ragazze sono delineati alla perfezione, senza retorica, evidenziando tic e modi di fare che sembrano passare indenni da generazione a generazione.

Insomma bravo questo Pier Francesco Grasselli che scrive senza peli sulla lingua, ma si rinnova e continua a stupire anche con riusciti tour nelle migliori discoteche di Italia, nelle librerie. Il bello è che i libri di questo giovane autore hanno anche ispirato canzoni (degli Errore 404) e cortometraggi e persino una linea di abbigliamento l’UCL inventata da Stefano Ganassi.

Voto 8 

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