|
Stefano Fantelli
Dark circus
Un circo folle attraversa i racconti, rimanendo in secondo piano
Cut-up edizioni, collana Strade perdute, pp. 162, € 13,00
|
 |
Lo spirito della scrittura di Fantelli è sorprendere, senza lasciarsi cullare nelle
secche della letteratura minimale, come invece hanno fatto molti scrittori della penisola, costruendo
il loro successo su facili indagini introspettive. In questa raccolta di
racconti Fantelli,
inscena senza calcolo ma con sciolta spregiudicatezza l’incanto dei generi, che
oscillano tra l’horror e il surreale, per spaziare tra fantascienza e noir,
senza adagiarsi su un genere autoctono, ma intersecandoli in un gioco di richiamo
non autocitazionista, ma
sapendo intercalare i registri con personale arguzia. Un connubio riuscito di
svolte narrative e sobbalzi ritmici, nel decorare le storie da fate crudeli e
lupi mannari, dove un circo folle attraversa come un fil rouge i racconti,
rimanendo in secondo piano. Al seguito La Morte con le sue
mutandine rosa, Colombina e Arlecchino in viaggio su un furgone scalcagnato,
bambine cattive e mostri, poi extraterrestri, serial
killer, orchi e vampiri fanno da corollario a questo immaginario pulp, fuori da
coordinante certe e scosse da vibranti emozioni. Se l’orientamento si perdere
nel leggere questa raccolta, e anche lasciarsi andare alla deriva, è il piacere
dell’inconscio che morde l’intelligenza in questi accostamenti bizzarri, lasciandoci
una sensazione piacevole di essere arrivati fino in fondo in questo vortice di
percezioni instillate nelle magiche parole della carta scritta. Fantelli ha
alle spalle svariati mestieri e oltre cento racconti pubblicati su riviste e
antologie, con una maturata concezione di un personale stile che ha trovato i
suoi incantati lettori. Ora, la regista romana Giulia Cima ha iniziato la
lavorazione del cortometraggio tratto dal racconto Morte e 9 euro e 20
contenuto nella raccolta Dark Circus. Diplomata al Nuct, prestigiosa
scuola di cinema, allieva di Stefano Bessoni, regista di Imago Mortis, la Cima ha trovato la giusta
ispirazione per poter dare forza alla sua immaginazione in questo racconto,
esprimendo il suo interesse di tradurre le altre storie della raccolta per
concretizzarne un lungometraggio. Se l’ispirazione futura di Fantelli era
potersi avvicinare al cinema come sceneggiatura, gli stimoli della settima arte
sono arrivati all’improvviso a tradurre la sua scrittura, lasciando aperta una
porta verso orizzonti inaspettati.
Voto
8
|
 |
|