Futurshow 3002
Futurshow 3001
Futurshow 3000
Futurshow 2099
Futurshow 2098
E' geniale il claim del Futurshow 3001, il Salone dell'Information and Communication Technology, che si tiene a Bologna Fiere ( Ingresso Via Michelino - Via Aldo Moro Bologna) dal 6 al 9 aprile. "Meglio dentro che fuori" spiega alla perfezione quali dovrebbe essere l'atteggiamento delle imprese, anche in tempi di bufere sul Nasdaq e, in generale, di scarsa fiducia sul comparto tecnologico internazionale. Le tante iniziative e gli incontri di Futurshow 3001 ci faranno insomma capire come e perché è meglio esser dentro che fuori, essere nella tecnologia, essere nella rete, essere al centro delle cose; essere protagonisti di un grande cambiamento; essere in un mondo senza confini e senza barriere; perché, cadute le barriere, esiste solo 'dentro', un mondo dove non esistono più esclusi.
Anche (o soprattutto) in una fase in cui la new e la old economy hanno lasciato il testimone alla web economy, è sempre più chiaro che la tecnologia rende possibile in maniera istantanea il passaggio tra dentro e fuori, sopprime la necessità di compiere l'intero processo di sviluppo per muovere da una condizione all'altra, sconvolge l'ordine esistente senza la necessità di rivolte cruente.
Non a caso Futurshow 3001 esplora come le nuove tecnologie, entrando nella fase "esplosiva" del loro processo evolutivo, possano vincere una grande sfida. Lavorare per un mondo migliore. Dove tutti sono dentro. Dentro la rete, collegati, dentro l'intelligenza collettiva, dentro il sistema nervoso digitale.
L'ideologia nomade della rete investe i rapporti sociali, gli stili di vita, il mondo del lavoro, dell'economia. Futurshow 3001 analizza - negli incontri della Fabbrica di idee - la compenetrazione sempre più stretta tra scienze diverse e diverse forme di cultura; tra etnie differenti; tra globale e locale; tra sviluppato e non sviluppato; forte e debole; pubblico e privato; 'abile' e 'disabile', realtà e immaginazione, macchina e uomo. Esponenti del mondo della cultura, dell'impresa, delle istituzioni, della scienza, dell'arte, dello spettacolo condurranno la riflessione, affiancandosi ai consulenti del board di Futurshow: Jacques Attali, Stefano Bonaga, Alessandro Cecchi Paone, Maurizio Costanzo, Roberto Grandi, Carlo Massarini. Una riflessione volta ad anticipare le tendenze, obiettivo del Salone dell'Information and Communication Technology che si qualifica sempre più come un osservatorio dei cambiamenti sociali. Nella convinzione che dalle idee discendono i progetti e i prodotti, per cinque giorni - dal 5 (giornata inaugurale riservata a stampa e aziende) al 9 aprile - Futurshow 3001 mostrerà quanto sta accadendo nei diversi settori toccati dalle nuove tecnologie.
Voto
8