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  07/04/2020 - 14:59

 

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Futurshow 3000
Più di ieri meno di domani
Il Salone dell'Information and Communication Technology,
A Bologna Fiere dal 31 marzo al 3 aprile 2000

 




                     di Giovanni Ballerini


Futurshow 3002
Futurshow 3001
Futurshow 3000
Futurshow 2099
Futurshow 2098


Visto che non possiamo predire il futuro, non ci resta che inventarlo. Per il Futurshow siamo già al 3000. E dal 31 marzo al 3 Aprile (inaugurazione per la stampa 30 marzo) il salone dell'Information and Communication Technology di Bologna si propone come vetrina specializzata per leaziende e perle idee giuste per vincere le sfide del domani. Ma anche dell'oggi. Il Futurshow propone infatti unaaggiornatissima ribalta delle nuove tecnologie, ma anche una serie diincontri e di tavole rotonde sull'argomento. E non solo, visto che il trend della quinta edizione della fiera bolognese è preservare e trasmettere alle future generazioni il patrimonioambientale,culturale, sociale, scientifico che noi stessi abbiamo avuto in eredità. Dalla protezione dell'ambiente alla protezione dei dati in Rete, dalla tutela della persona, della casa, della salute, degli edifici, alla sicurezza dei grandi sistemi informatici che governano il commercio on line, la finanza, le telecomunicazioni, i processi produttivi, alla tutela dei beni archeologici e artistici.

Non è infatti certo un caso che l'apertura di Futurshow 3000 (giovedì 30, ore 10:30) sia dedicata all'analisi dei grandi scenari che il futuro prospetta. A tal proposito è stato organizzato l'incontro Siamo figli della tecnologia di chi saremo padri? -

Jacques Attali sviluppa il tema annunciato nel suo Dizionario del XXI Secolo (Armando Editore) : '.....E' semplice spiegare cosa bisogna fare per evitare il peggio: mettere le scienze al servizio della giustizia, approfittare del loro formidabile potenziale, per cancellare ovunque la povertà, eliminare le gerarchie, ripensare la democrazia, incoraggiare la diversità, distribuire le ricchezze, favorire la salute e l'istruzione, eliminare le spese per gli armamenti, rinfoltire le foreste, promuovere le energie pulite, aprire alla cultura degli altri, favorirne gli incroci, imparare a pensare in maniera globale, vivere in pace con i propri vicini... in breve fare tutto ciò che avremmo voluto che le generazioni precedenti avessero fatto per noi... Smettiamo di cercare un significato alla Storia. Non ce l'ha. E' costantemente sull'orlo del fallimento. Il mondo non va in nessun posto, può in ogni momento ritornare alla barbarie; nel mondo l'esito peggiore è sempre quello più probabile. Bisogna però rifiutare l'evidenza e dunque resistere all'ineluttabile: per dare una minuscola possibilità all'eternità, dal momento che non possiamo predire il futuro, non ci resta che inventarlo'.

L'incontro, condotto da Enrico Mentana, ha come ospiti d'onoreJacques Attali, già consigliere speciale del presidente Francois Mitterand, Aleida, figlia diChe Guevara Guevara (e testimone storico del processo di alfabetizzazione cubano) e, in video,Lester Brown, fondatore e direttore delWorldwatch Institute, che pubblica il rapporto annuale sullo Stato del Pianeta.

State of the world, tradotto in 30 lingue e pubblicato in Italia da Edizioni Ambiente, a cura di Gianfranco Bologna, è l'annuario più qualificato sullo stato dell'ambiente. Il ventesimo secolo ha visto straordinari progressi scientifici e tecnici che hanno però lasciato immutati problemi ambientali globali come la fame, il cambiamento climatico, la diffusione di composti chimici nell'ambiente, la perdita di biodiversità.State of the world 2000 evidenzia comunque gli elementi che già operano a favore di una soluzione di questi problemi, dimostrando che la sostenibilità del nostro modo di vita non è una meta impossibile. Sullo stato dell'ambiente nel nostro Paese interviene Fulco Pratesi, presidente diWWF Italia, presente a Futurshow con una serie di iniziative a sottolineare la campagna 'Italiani capaci di futuro'.

Ad arricchire il momento di incontro e di riflessione sull'impatto delle nuove tecnologie, sono previste le testimonianze dei manager che guidano le aziende protagoniste del grande cambiamento in atto: Umberto Paolucci, Microsoft - che illustra i dati sulla formazione nel campo dell'informatica in Italia - Marcella Logli, Tin.it, Sahito Toshinobu, Panasonic, Giuseppe Viriglio, Alenia Spazio.

Futurshow 3000 chiede che l'informatica venga inserita come materia d'insegnamento nei programmi ministeriali della scuola dell'obbligo.

Voto 8 

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