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  27/02/2020 - 20:45

 

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Starwars: space discount
Guerre Stellari: mito-rito-mercato
Aspettando il prequel della saga di George Lucas

 




                     di Riccardo Ventrella


Guerre Stellari
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La febbre ha ormai raggiunto temperature insostenibili. L’attesa per il nuovo capitolo di "Guerre stellari" è spasmodica, e si brucia proprio attraverso gli eterei canali della rete. Questa saga è destinata a fare epoca, di qualsiasi epoca si tratti. Nel 1977, George Lucas non girò solo un grande, indimenticabile film. Creò il marketing cinematografico, ovvero la possibilità di prolungare il piacere della visione giocando con un robot, leggendo un fumetto, usando un qualsiasi altro gadget. Non da zero, lo creò (già esistevano l’Aston Martin di James Bond, i personaggi Disney o le fanastiche astronavi della serie UFO), ma ne scrisse le regole. I proventi di questa operazione hanno reso Lucas ricchissimo: ha lasciato la macchina da presa, e si è dedicato alla produzione, alla cura del suono e degli effetti speciali. Ora torna a fare il regista, per raccontare quello che era successo prima che Luke Skywalker si mettesse alla ricerca di Obi-Wan Kenobi, e del suo passato. E scrive nuove regole per quello stesso marketing. Non è solo questione di prolungare, adesso: lo spettatore ha la vera e propria illusione di partecipare alla realizzazione effettiva del film. Del nuovo episodio di "Guerre Stellari" si sa tutto, da molto tempo. Il sito ufficiale è una miniera di informazioni, immagini e filmati, che coprono tutti gli aspetti del making, dalla sceneggiatura agli effetti speciali. In diretta, vengono dati aggiornamenti sulla lavorazione (in questi giorni è il turno della post-produzione della colonna sonora), e fioriscono le notizie più curiose. Presentazioni in sei lingue diverse, dettagli minuziosi (guardare per credere la descrizione delle armi usate nel film) e spigolature d’ogni tipo. E, chicca tra le chicche, il trailer. Il primo, presentato alla fine del 1998, ha avuto il potere di intasare completamente per ore la Rete. Nei cinema americani, gli spettatori pagavano il biglietto per vedere il trailer di "Guerre Stellari" (effettivamente affascinante, soprattutto i primi 15 secondi), più che lo spettacolo in programma. Ovviamente, è disponibile sul sito, in una ventina di formati diversi. La seconda versione, ha ripetuto il planetario successo della prima.C’è anche un mega-supermercato, dove è possibile acquistare ogni tipo di souvenir immaginabile. Chiaramente, sono già tutti disponibili, quando manca poco meno di un mese all’effettiva uscita nelle sale USA. Ora, è imminente la grande celebrazione dei fans della saga, che si terrà dal 30 aprile al 2 maggio prossimi al Wings Over the Rockies Air and Space Museum di Denver, nel Colorado. In programma una mostra di memorabilia dall’archivio della Lucasfilm, filmati realizzati sul set del nuovo episodio e uno store che metterà in vendita merchandising esclusivo, oltre a qualsiasi altra diavoleria elettronica e non la vostra fantasia sia in grado di immaginare. L’ingresso a questo fantastico luna-park spaziale costa solo 34 dollari per tre giorni (ma i bambini sotto i cinque anni, beati loro, non pagano…). Siamo di fronte ad un fenomeno che non ha precedenti, tanto che è lecito domandarsi quali saranno le reazioni una volta che "The Phantom’s Menace" sarà finalmente proiettato. Se vi sarà, o no, uno scarto tra le percezioni lentamente covate nei mesi di navigazione e quelle, possenti, che emanano nel buio della sala. Comunque vada, questo film rimarrà il primo la cui leggenda è stata costruita dalla Rete. Basta censire i siti collaterali che si dedicano a diffondere anticipazioni, commenti e pettegolezzi in materia, per rendersi conto di quanto il fenomeno sia esteso. George Lucas, da parte sua, si frega le mani. I dollari non sono un problema, quando puoi gudagnarli realizzando i tuoi sogni.

Starwars Episode I - The phantom menace, regia di George Lucas, con Liam Neeson, Ewan McGregor, Jake Llloyd, Natalie Portman, Pernilla August, Ray Park; fantascienza; Usa; 1999; C.

Voto 8½ (all'attesa) - 9½ (a George Lucas) 

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