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  21/07/2019 - 20:01

 

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Scanner - arte
 


Collezione Casamonti
a cura di Bruno Corà
Dagli anni ’60 agli inizi del XXI secolo. Da Boetti a Schifano, da Mirò a Basquiat
Dal 26 maggio 2019 a Palazzo Bartolini Salimbeni (Piazza Santa Trinita), Firenze

 




                     di Giovanni Ballerini


Il Palazzo Bartolini Salimbeni apre il suo scrigno e al suo interno rivela nuovo e prezioso spazio dedicato all’arte moderna e contemporanea. Nel centro di Firenze, in uno spazio al Piano Nobile del palazzo rinascimentale che si affaccia in Piazza Santa Trinita è infatti ospitata la Collezione Casamonti. "Ho pensato di voler condividere con la città di Firenze, alla quale sono da sempre affettivamente legato, la mia collezione per poter fare in modo che i valori di cui l’arte è portatrice possano essere condizioni non esclusive ma pubblicamente condivise" Affermò un anno fa Roberto Casamonti presentando la prima parte della sua Collezione, dedicata alla prima metà del Novecento. Dal 26 maggio lo stesso luogo si apre alla seconda parte, Dagli anni ’60 agli inizi del XXI secolo. Da Boetti a Schifano, da Mirò a Basquiat , a Haring, con l'auspicio di condividere quel messaggio di bellezza con altrettanti visitatori, italiani e internazionali che hanno visitato un anno fa la prima tranche.
Circa 80 opere per raccontare il secondo Novecento italiano, e non solo. Opere che escono dalla personale collezione di questo gallerista di fama internazionale e grande esperto d’arte, che sono state selezionate da Bruno Corà per dare vita ad un percorso espositivo che copre dagli anni ’60 al XXI secolo. “Il frangente temporale delle opere e degli artisti a cui era giunta la prima sezione della collezione, già esibita, era quello dell’inizio degli anni Sessanta - ribadisce il curatore Bruno Corà -. In questa seconda tornata dischiudono il nuovo percorso alcuni tra i più autorevoli protagonisti di quella koiné linguistica definita Arte Povera, venuta alla ribalta, in quanto movimento condiviso da un congruo numero di artisti, a partire dal 1967. Di alcuni di loro Casamonti ha acquisito e destinato alla Collezione più di un’opera. È il caso di Pistoletto e soprattutto di Boetti, che dopo Fontana è l’artista a cui egli ha dedicato più energie, passione e attenzione”. Si tratta di dipinti e sculture che riflettono l’anima del collezionista e il personalissimo sentire di Casamonti. Come nella parte di collezione presentata un anno fa, ogni opera riconduce a storie di amicizie, frequentazioni, sodalità, aspetti mai estranei alla storia dell’arte e degli artisti. La direzione della Collezione Casamonti è, dalla sua apertura nel 2018 affidata alla storica dell’arte Sonia Zampini.
“Questa seconda selezione – afferma Roberto Casamonti - risponde anzitutto a criteri qualitativi strettamente inerenti le mie passioni e le mie valutazioni a fronte di numerosi parametri: una certa attrazione magnetica esercitata su di me dall’opera di un determinato artista, la durata del valore estetico di un’opera nella mia percezione che, col passare degli anni, è accresciuta anziché diminuita; o quando una forma di bellezza da me considerata tale ha avuto la forza d’urto provocatoria che ha sfidato i miei gusti e le mie concezioni in materia d’arte. Naturalmente nelle mie decisioni ha contato anche l’autorevolezza di qualche storia artistica che ho constatato essere obiettivamente fondata”.

Dagli anni ’60 agli inizi del XXI secolo
Informazioni: www.collezionerobertocasamonti.com
tel. 055.602030
prenotazioni: prenotazioni@collezionerobertocasamonti.com
info: info@collezionerobertocasamonti.com
Orari di apertura pubblico:
mercoledì, giovedì, venerdì, sabato, domenica dalle ore 11.30 alle ore 19.00.

Voto 8 

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