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  20/06/2018 - 19:19

 

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Miró! Poesia e luce
A cura di María Luisa Lax Cacho
50 dipinti ad olio di sorprendente bellezza e di grande formato, ma anche terrecotte, bronzi e acquerelli
A Palazzo Ducale di Genova dal 5 ottobre 2012 al 7 aprile 2013

 




                     di Giovanni Ballerini


Una bella panoramica sull’opera di Joan Miró (1893-1983) si inaugura a Genova. Sull’onda del successo della prima tappa espositiva a Roma, si tiene nel capoluogo ligure dal  5 ottobre 2012  al  7 aprile 2013, a Palazzo Ducale, negli spazi dell'Appartamento del Doge la mostra Miró! Poesia e luce
Del grande artista catalano, che lasciò un segno inconfondibile nell’ambito delle avanguardie europee, vengono presentate più di 80 lavori, tra cui 50 dipinti ad olio di sorprendente bellezza e di grande formato, ma anche terrecotte, bronzi e acquerelli. Una serie di capolavori provenienti da Palma di Maiorca, dove la Fundació Pilar i Joan Miró conserva molte opere dell'artista, concesse in via del tutto straordinaria per l'anteprima italiana.
Promossa dal  Comune di Genova  e dal  Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, la mostra  Miró! Poesia e luce  è prodotta e organizzata da  Arthemisia Group  e  24 ORE Cultura - Gruppo 24 ORE, in collaborazione con  Fundació Pilar i Joan Miró  e  Ajuntamento De Palma De Mallorca. La curatrice María Luisa Lax Cacho, tra i maggiori esperti dell’opera del genio catalano, sottolinea in questa mostra l’ultima fase della produzione dell’artista (quando finalmente concretizzò a Maiorca nel 1956 un suo grande sogno: un ampio spazio tutto suo, dove lavorare protetto dal silenzio e dalla pace che solo la natura poteva offrirgli): in occasione della mostra è stato infatti ricostruito scenograficamente all’interno degli spazi espositivi lo studio nel quale l’artista catalano creò i suoi capolavori. In questo luogo lo spettatore può ammirare anche tutti gli oggetti, i pennelli e gli strumenti che Miró usava nella sua attività artistica e che si sono conservati grazie all’attività della Fundació Pilar i Joan Miró.
Fra le sculture in mostra bronzi come   Donna  (1966) e   L’Equilibrista (1969), assemblaggi quale   Personaggi  (post 1973) che riunisce pittura e scultura e discende direttamente dai “dipinti-oggetto” degli anni Trenta e terrecotte come la maschera (Senza titolo, 1981) e la testa di ceramica (Senza titolo, 1981) che fanno parte di un insieme di pezzi che Miró realizzò in collaborazione con Hans Spinner, a Saint-Paul-de-Vence. Il percorso dell’esposizione cronologico e tematico presenta la produzione di Joan Miró degli ultimi trent’anni della sua vita a Maiorca. La storia del maestro è indissolubilmente legata a questo luogo che, come si esplica dalle sue stesse parole, rappresentava per lui poesia e luce.

Voto 8 

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