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  09/07/2020 - 04:00

 

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John Doe # 1
La morte, l'universo e tutto quanto
Mensile, pp. 100 [Eura Editoriale]
Una nuova serie dell'Eura Editoriale

 




                     di Paolo Boschi


Se il fascino di una buona idea è apprezzabile dal suo primo fiorire, John Doe, il nuovo progetto targato Eura (la casa editrice di “Skorpio”, per intenderci), sembra un fumetto capace assicurare un buon numero d’emozioni di marca sovrannatural-avventurosa ai propri lettori. Il soggetto è stato elaborato a quattro mani dalla premiata coppia di sceneggiatori composta da Lorenzo Bartoli e Roberto Recchioni: l’efficace cover del primo numero, intitolato La morte, l’universo e tutto quanto, appartiene al tratto efficace di Massimo Carnevale, copertinista ufficiale della serie, mentre i disegni sono stati realizzati dal bravo Emiliano Mammucari. Ma abbiamo esordito alludendo al fascino dell’idea di base, entriamo dunque nella ragnatela dei dettagli dell’ambientazione della neonata serie: il trentenne protagonista si chiama John Doe – che, per chi non lo sapesse, è il nome che negli States affibbiano al cadavere non identificato di turno –, è affascinante, guida superaccessoriate auto di lusso, mangia nei migliori ristoranti ed è solito frequentaren bellissime donne per periodi a tempo determinato. John Doe è un giovane di successo che guadagna cifre esorbitanti per lavorare al 72° piano e mezzo di un grattacielo newyorchese, sede della Trapassati Inc., un ufficio creato dalla Morte in persona per dare una veste più moderna e funzionale al classico lavoro della sinistra mietitrice. John Doe è appunto il braccio destro della Morte, meglio nota come M per i suoi affezionati dipendenti, impiegati, addetti a settori specifici e letali, supervisori, segretarie: il lavoro di John Doe consiste nel rimuovere all’occorrenza occasionali intoppi alla complessa macchina della morte, facendo sì che il delicato meccanismo dell’entropia funzioni come un implacabile orologio, che catastrofi, epidemie, incidenti e morti comuni si verifichino esattamente al momento giusto, in ossequio a quanto scritto nella sua infallibile Agenda, il manufatto mistico in cui John può leggere il destino di tutti. Ma ogni ottimo lavoro non può durare, soprattutto se il responsabile principale non sopporta le furbate: accade infatti che i quattro cavalieri dell’Apocalisse (la stessa Morte, con Guerra, Fame e Pestilenza) abbiano cominciato a ‘salvare’ dal loro mortal destino un gran numero di artisti, serial killers, avvocati, strateghi e dittatori, allo scopo di preparare con una spesa contenuta l’Armageddon. Per far quadrare il bilancio dovranno far morire innocenti scelti a caso per compensare il vuoto creato degli utili ‘ripescati’: John Doe non potrà fare a meno che impedire siffatta frode mortale, con un piccolo aiuto da parte della splendida Tempo, un’amica intima molto brava con le lancette dell’orologio, inimicandosi ovviamente i Quattro dell’Apocalisse e perdendo un fantastico lavoro. Una serie che prende “John Doe”, sicuramente anche per la ricchezza di intriganti riferimenti cinematografici, quasi sempre piazzati con garbo ed intassellati con precisione nella trama: M e Money Penny alludono alla serie dell’agente 007, la meccanica Chase all’omonimo personaggio di Fuori in 60 secondi, mentre il dettaglio del motore accelerato con protossido d’azoto ricorda decisamente Fast and furious e, infine, quello della società situata in un misterioso piano ammezzato di un grattacielo è un’anticipazione della sterzata in chiave surreale, sull’illustre scia di Essere John Malkovich. Nel complesso un fumetto ricco di potenzialità: decisamente da provare.

John Doe N° 1, La morte, l'universo e tutto quanto, mensile, pp. 100 [Eura Editoriale]

Voto 7 

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