Senor Coconut live
Senor Coconut, El baile aleman
Difficile immaginare una celebrazione della grandezza dei Kraftwerk migliore
di questa. Dal Sudamerica, dove da qualche tempo risiede, Uwe Schmidt
assume le sembianze di Señor Coconut e, con un manipolo
di scraniati (finti?!?) musicisti dall'aspetto andino, ripercorre alla
maniera dei Re del Mambo (Puente, Palmieri, Barretto......) i classici
del repertorio del gruppo elettronico tedesco per eccellenza: El
baile aleman!
Se avete ascoltato
Pop Artificielle, il disco con cui Uwe (sotto le spoglie di Lassigue
Bendthaus) aveva alterato elettronicamente alcuni classici del rock
(Ashes to ashes di Bowie, Angie dei Rolling Stones, Jealous
guy di John Lennon.....), già siete a conoscenza della bravura
del musicista e della sua genialità. Ma qui Señor Coconut
si supera. Non solo perchè l'idea in sé è di quelle
che fanno sbarrare gli occhi, ma soprattutto perchè in alcuni
casi, nel rispetto assoluto delle strutture dei brani, riesce perfino
a superare gli originali. Per esempio, la famosissima Trans Europe
Express, che mantiene qui insospettabilmente le sue armonie inquietanti
senza stonare latin. Altra questione è l'ambientazione del testo:
d'accordo che rimaneggiarli rischiava di far naufragare tutto nel 'tonin
- carotonesco', ma anche così qualche stridore si avverte....
Eppure l'amore per il rischio ha portato Uwe a mettere in moto un macinino
singhiozzante per viaggiare sulla celebre Autobahn! Tra gli altri
brani, The Robots, il più recente Tour De France,
Showroom dummies (migliore del noioso originale), Neon lights
e The man machine.
Non so se effettivamente
questi brani entreranno mai nella scaletta di un dj o di una serata
salsa, anche perchè dietro l'apparente spinta danzereccia questo
disco sembra essere più che altro un riuscito esercizio di
stile, una dimostrazione volutamente ardita della propria eccellente
capacità artistica. In una parola: un genio!
Voto
8 +