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  16/12/2017 - 12:12

 

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Scanner - musica
 


Luigi Cinque
Passaggi
Prodotto da Radio Fandango e distribuito da Edel, 2007
Presentazioni live il 10 dicembre 2007 alle 18 alla libreria Feltrinelli di Via Cerretani a Firenze, il 19 dicembre all’Auditorium Parco della Musica di Roma, il 21 dicembre alle 21 all’Auditorium RAI, sede regionale di Palermo

 




                     di Giovanni Ballerini


Dal folk progressive degli anni '70 (con il Canzoniere del Lazio, dal 1974 al 1977) alla post contaminazione di oggi, il passo sembra lungo. Non è così per Luigi Cinque.

Il sassofonista, compositore e polistrumentista, che da oltre trenta anni sperimenta una musica colta leggera e popolare, che dalle nuove frontiere della musica d’innovazione irrompe con grande fascino nel quotidiano.

Lo dimostra l’azzeccato Passaggi, l’ultimo Cd, che Luigi Cinque presenta dal vivo il 10 dicembre 2007 alle 18 insieme a Sal Bonafede, Badara Seck e Andrea Biondi (solo alcuni dei molti musicisti che hanno collaborato al nuovo lavoro) alla libreria Feltrinelli di Via Cerretani a Firenze, il 19 dicembre all’Auditorium Parco della Musica di Roma, con il Balanescu Quartet, Michael Gross, Sal Bonafede, Badara Seck e Andrea Biondi, il 21 dicembre alle 21 all’Auditorium RAI, sede regionale di Palermo con Sal Bonafede, Badara Seck e Andrea Biondi.

“Diceva lo zio Frank, la musica non è altro che un modo di produrre vibrazioni nell’aria – sottolinea Luigi Cinque -. Diceva che lui da musicista si occupava con i dischi di spostare molecole  nelle stanze dei suoi ascoltatori, di creare - spostando molecole - spazi d’immaginazione”.

Va in questa direzione anche Passaggi (prodotto da Radio Fandango e distribuito da Edel) che, come gli altri album di Cinque, spazia dalla canzone alla poesia cantata, dal jazz, dalla contemporanea all’etnica, in un mixing innovativo, eppure orecchiabile. Un sound ammaliante quanto basta per superare di slancio l’idea stessa di contaminazione, per approdare a una post contaminazione in cui i suoni descrivono, come le parole, nuove atmosfere multiculturali. Uno stile in cui la world music e il jazz, ma anche le danze da balera, il suono magico di dialetti lontani, la scelta di noise evocativo, approfondimenti acustici e sprazzi d’elettronica diventano citazioni di qualcosa di nuovo e di totale, che è la musica di Luigi Cinque. Un vento espressivo che spira da un Sud ideale, atemporale, che rilancia il suo ruolo attivo nelle trasformazioni culturali e musicali del presente. tra sonorità ipnotiche tribali e moderno sound occidentale.

Le quattordici nuove composizioni originali di Passaggi sono brani perfetti per migrazioni mentali, vitali accrocchi di note che evocano l’astrattezza jazz, la musette più charmant, ma anche rock e tango, ballo e melanconia, etno trance e allegria di fanfare balcaniche.

Per rendere vitale la sua musica, Cinque si affida stavolta alla voce del griot senegalese Badara Seck, a quella sciamanica (dalla mongolia cinese) di Urna Chahar -Tugchi, a quella nera della camerunense Nicole Ewang, al canto ispirato della pakistana Shafqat Amanatali e di Lucilla Galeazzi, recentemente premiata dal Club Tenco.

Ai colori vocali si mischiano, in un continuo scambio di emozioni, quelli poetico strumentali della Hypertest Orchestra, l’ensemble elettro-acustico fondato e diretto da Luigi Cinque, che nel nuovo album brilla della genialità di Maurizio Gianmarco ai sax, di Gianluigi Trovesi e Paolo Ravaglia ai clarinetti, di Andrea Biondi al vibrafono, di Riccardo Tesi all’organetto diatonico. Guest star dell’operazione l’eclettico violinista rumeno Alexander Balanescu, i pianisti Danilo Rea e Sal Bonafede, il geniale batterista Roberto Gatto, il chitarrista Dave Fuzcinsky e il bandoneonista argentino Walter Rios.

Il risultato è una partitura complessa eppure coinvolgente, condivisibile, concreta, che si avvale del talento di grandi personalità musicali, che collaborano fra loro in maniera trasversale, mantenendo la loro unicità, il loro shining, come in un puzzle ideale creato apposta per descrivere con tutti i colori possibili, con energia e dolcezza le mille direzioni, gli stimoli e le contraddizioni della composita società attuale.

Voto 8 

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