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  20/10/2017 - 12:35

 

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Scanner - musica
 


Roberto Bonati
Un sospeso silenzio
Appunti a Pier Paolo Pasolini
il Cd dedicato alla riscoperta del grande poeta, artista e pensatore

 




                     di Giovanni Ballerini


La riscoperta di Pasolini non finisce mai. Ce lo conferma l’ottimo Cd “Un sospeso silenzio - Appunti a Pier Paolo Pasolini” che Roberto Bonati ha realizzato lanciandosi alla riscoperta del grande poeta, artista e pensatore.
Questo intenso lavoro, dedicato all'universo poetico di Pier Paolo, è sicuramente un’occasione speciale per riflettere attorno all’affascinante, delicata e controversa figura di Pasolini. La sua lezione ancora attuale e quanto mai viva nello stimolare dibattiti e riflessioni. Una su tutte quelle sulla figura dell'artista in generale (e quello che rappresenta oggi) nella nostra società. Il tutto in un percorso musicale non documentaristico, in un’onda sonora che riesce a toccare le corde dell’emozione e fa riflettere.

Apprezzato solista fin dal 1997, Roberto Bonati, che dal 1996 è direttore artistico del Festival ParmaJazz Frontiere, è attualmente una delle più brillanti figure di contrabbassista – compositore nella scena musical italiana.  Un musicista che sta da anni lavorando ad un linguaggio molto personale e che ha fatto della musica improvvisata e del jazz il proprio personalissimo linguaggio per una ricerca attorno alla musica, alla sua espressività e alle possibilità comunicative che può offrire. E’ il caso di questo lavoro intenso, delicato e affascinante, che con una musica strutturata come frammenti di poesia, con note che evocano immagini e suggeriscono parole in sintonia con l’ansia creativa che illumina e sprona l’artista a mettersi in crisi per essere davvero se stesso, per evidenziare le contraddizioni della nostra società.
Per questa preziosa riflessione in musica, che riesce in ogni passaggio a sottolineare il contrasto tra emozione e ragione, ma anche la delicatezza del poetare, il compositore, contrabbassista e direttore d'orchestra nato a Parma nel 1959 ha realizzato tutte le musiche e i testi, se si escludono “Bounce Tempo” e “Lettera a Don Giovanni Rossi” (dello stesso Pasolini). Per realizzare il progetto Bonati, che ovviamente suona con il suo inconfondibile stile il contrabbasso, ha scelto una formazione dinamica, riunendo alcuni fra i musicisti con cui collabora da anni. E’ il caso della vocalist Diana Torto, di Riccardo Luppi che si alterna al sax soprano e tenore e ai flauti, del pianista Alberto Tacchini e del percussionista Anthony Moreno.
Il progetto, che si avvale anche del supporto dell’IMAIE, è stato registrato al Teatro al Parco all’interno della programmazione di Parmajazz Frontiere 2005.

Voto 8 

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