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Fatoumata Diawara
The queen of afrofuturismo
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  26/05/2024 - 03:53

 

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Fatoumata Diawara
The queen of afrofuturismo
Con London Ko, uscito il 12 maggio 2023 per Wagram Music, questo spirito libero continua a reinventare con estro la musica africana tradizionale, unendo le sue radici mandinka con influenze afrobeat, jazz, pop, hip hop ed elettroniche
Lunedì 20 novembre 2023 il suo tour internazionale fa tappa al Teatro Puccini di Firenze

 




                     di Giovanni Ballerini


Uno sguardo penetrante e uno charme particolare, che si specchia nell’intensità della sua musica senza confini. Fatoumata Diawara, è l’etoile di questa riuscita seconda edizione di H/EARTHbeat, Battiti del cuore e della terra, il festival dedicato alle musiche del mondo. L’atteso set dell’artista nata in Costa D'Avorio da genitori maliani e trapiantata a Parigi, dove vive con il marito italiano, vede lunedì alle 21,30 al Teatro Puccini di Firenze, la cantautrice, attrice e musicista africana esplorare, chitarra a tracolla, la world music più attuale (cioè arricchita da spunti di funk, jazz e folk) insieme a Jurandir Santana alla chitarra, Juan Finger al basso, Fernando Tejero alle tastiere, Willy Ombe alla batteria. Nel concerto fiorentino, l’ultima data del suo tour italiano, ma quello internazionale continua, ci sarà sicuramente spazio anche per gli indovinati brani di London Ko, il nuovo disco uscito il 12 maggio 2023 per Wagram Music, con cui questa artista dallo spirito libero continua a reinventare con estro la musica africana tradizionale, unendo le sue radici mandinka con influenze afrobeat, jazz, pop, hip hop ed elettroniche. Questo suo modo di innovare il ritmo ha stregato Damon Albarn dei Blur, con cui collabora stabilmente nel progetto Gorillaz. Per ribadire il concetto, ricordiamo che tanti altri artisti di primo piano, fra cui ricordiamo Paul McCartney, Toumani Diabate, Herbie Hancock e John Paul Jones, hanno voluto in questi anni Fatoumata Diawara al loro fianco. «Ho messo tutto il mio amore, la mia anima e il mio corpo nel processo creativo di questo album - spiega Fatoumata -. Per me, London Ko significa aprire la mente e rappresenta anche il legame di Damon Albarn con la musica maliana».
Il nuovo album e in generale il repertorio della Diawara offre una visione profetica di ciò che l’Africa può fare. L’artista ha insomma messo in luce uno spazio e un tempo alternativi in cui è possibile diventare padroni del proprio destino. Al ritmo di afropop con geniali contaminazioni funky, leggerezze tropicali e un perfetto equilibrio tra modernità e sonorità antiche, Fatoumata racconta l’Africa che vuole cambiare, posizionando sé stessa come protagonista di un mondo futuro. La sua è una musica che ha molto da raccontare. E questo fa entrare la quarantunenne musicista maliana di diritto nel novero delle grandi voci dell’afrofuturismo, una corrente culturale nata da diversi scrittori, artisti e teorici afroamericani negli anni Settanta, che si rinnova grazie allo spirito libero di questa fantastica storyteller maliana. Per sottolineare la modernità del concetto Fatoumata sfoggerà ancora una volta sul palco con grande presenza scenica (non a caso la Diawara è anche apprezzata attrice di cinema e di teatro) abiti variopinti, che brillano del contrasto di accesi e caratteristici colori e fogge. Un look ricco di amazing sense of style, come la sua musica che si nutre contemporaneamente di colori diversi, mentre la sua voce dinamica e grave impreziosisce ogni brano.
La sua innata poliedricità le ha permesso di interpretare alla grande varie pellicole di qualità, fra cui, come attrice protagonista La Genèse, che vinse il prestigioso Premio Un certain regard al Festival di Cannes del 1999. Questo non ha impedito a Fatoumata di impegnarsi per l’emancipazione femminile e contro la guerra in Mali. Va poi ricordata la sua partecipazioni a spettacoli come AfroCubism e Imagine, che in qualche modo ribadiscono quanto la Diawara ami continuare a spaziare in un solco creativo intenso e piacevolmente variegato.

Voto 8 

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