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  18/12/2017 - 09:55

 

  home>musica > rock_pop

Scanner - musica
 


Caro Emerald
Deleted scenes from the cutting room floor
jazz, swing, rhythm'n'blues, pop, mambo e hip hop fusi in un sound retro
[Columbia 2010],

 




                     di Paolo Boschi


In effetti questo disco d'esordio a buon diritto ha tutti i numeri per sorprendere fin da subito. La prima impressione è a dir poco spiazzante: una voce potente, sinuosa ed elegante, uno strano crocevia musicale in una sofisticata terra di mezzo dove si fondono swing, rhythm'n'blues, pop, mambo e hip hop con risultati insostenibilmente retro, testi brillanti e refrain immediati, e magari un pugno di video coloratissimi e originali. Mettiamoci anche un gruppo di musicisti in forma, ed aggiungiamo l'asso nella manica, ovvero Caroline Esmeralda Van Der Leeuw, in arte soltanto Caro Emerald, ventinovenne insegnante di canto di Amsterdam, un mix irresistibile di potenza vocale, simpatia ed eleganza. In patria ha sfondato un po' a sorpresa un paio d'anni fa con il contagioso singolo Back it up, un brano di successo che le ha permesso di incidere il primo album e arrivare in testa alle due chart olandesi attirando l'interesse della Columbia per un lancio internazionale. Il disco d'esordio è ispirato e brillante: dodici canzoni che sembrano uscite non si sa bene da quale squarcio nel tessuto spazio-temporale. Si comincia appunto con That Man, che potrebbe venir fuori benissimo dagli anni Quaranta, poi si cambia passo con il groove di Just One Dance e a ruota con Riviera Life, un brano solare che ricorda non poco lo stile di Eliza Doolittle. Il disco assortisce varie meraviglie degne di menzione, dalla deliziosa The Other Woman – chicca ombrosamente vintage con un arrangiamento di sapore caraibico – all’irresistibile You Don't Love Me, deliziosamente jazz, dalla strepitosa Stuck, un reggae di quelli che ti cambiano la giornata, alla sofisticatissima A Night like This, un colpo al cuore e un tuffo nel passato al tempo stesso. Se il buongiorno si vede dal mattino, verrebbe da pronosticare a Caro Emerald sviluppi – mutatis mutandis – degni di signore del calibro di Norah Jones e Diana Krall. Vivamente consigliato.

Caro Emerald, Deleted scenes from the cutting room floor [Columbia 2010]

Voto 7 + 

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